Forum Eurasiatico di Verona, il futuro passa anche dal canale russo-europeo

Sfide ambientali, geopolitiche per le risorse energetiche, nuovi modelli di sviluppo e salute. Questi alcuni dei temi chiave che saranno affrontati giovedì e venerdì in Gran Guardia. Stamattina a Palazzo Barbieri la conferenza stampa di presentazione.

I relatori della conferenza stampa di presentazione del forum Eurasiatico 2021
I relatori della conferenza stampa di presentazione del forum Eurasiatico 2021

Il Forum Economico Eurasiatico torna in presenza e porta a Verona i leader del settore energetico che, nell’ambito degli obiettivi dell’Agenda 2030, saranno protagonisti del cambiamento e della transizione climatica.

La XIV edizione del Forum si terrà in Gran Guardia giovedì 28 e venerdì 29 ottobre. L’evento, organizzato dall’associazione Conoscere Eurasia, riaccenderà il business e gli interscambi tra l’Italia, e in particolare la provincia di Verona, e i Paesi dell’Unione Euroasiatica. Incoraggianti i dati import-export registrati dal territorio scaligero nei primi 6 mesi del 2021. Il valore dell’export di Verona verso i 5 Paesi dell’Unione Economica Eurasiatica, che aveva raggiungo il suo picco nel 2013, ha ripreso a salire: +7% se raffrontato con l’analogo semestre dell’anno precedente. Vero e proprio balzo dell’import veronese dai 5 Paesi eurasiatici: +55% da gennaio a giugno 2021 (dati della Camera di Commercio di Verona).

Riccardo Borghero, dirigente CCIAA

Ricco il programma delle due giornate. Dopo l’apertura ufficiale di giovedì mattina, con i saluti istituzionali alle ore 9, seguirà la sessione speciale ‘La strategia dello sviluppo e della sicurezza delle fonti energetiche nel quadro della transizione ecologica a livello mondiale’ con Igor Sechin, presidente e amministratore delegato di Rosneft. Nel pomeriggio, invece, la tavola rotonda ‘È possibile il Grande Partenariato Eurasiatico dall’Atlantico al Pacifico?’. Interverranno Andrei Slepnev, Ministro del Commercio della Commissione Economica Eurasiatica, così come Marco Tronchetti Provera e Emma Marcegaglia. Alle ore 15.45 la sessione ‘Il gas naturale e la green economy’; alle 16.45 ‘Transizione ecologica ed economia circolare’. Alle 17.45 ‘L’attività della diplomazia nell’attuale contesto internazionale’ con Ministri, Ambasciatori e deputati dei Paesi Eurasiatici e dell’Italia.

La seconda giornata si aprirà con gli interventi di Romano Prodi, del presidente di Confindustria Carlo Bonomi e del presidente dell’Unione degli Industriali e degli Imprenditori Russi Aleksander Shokhin. Seguiranno le sessioni su ‘Nuove sfide e opportunità del sistema finanziario e bancario alla luce della pandemia di Covid-19’; ‘Innovazione tecnologica e transizione digitale, come motori di uno sviluppo economico-sociale inclusivo e sostenibile’; ‘Il settore farmaceutico nel contesto del Covid-19 ha manifestato una vitalità eccezionale, diventando uno dei driver dello sviluppo economico. Questo fenomeno sarà di lunga durata?’; ‘Ricerca per il superamento del sistema economico-sociale neoliberistico’.

L’edizione 2021 del Forum è stata presentata, questa mattina a Palazzo Barbieri, dal sindaco Federico Sboarina e dal presidente dell’associazione Conoscere Eurasia Antonio Fallico. Presenti Riccardo Borghero, vice segretario generale della Camera di Commercio, Nicola Baldo, vice presidente di Confcommercio, Massimiliano Pontarollo, vice presidente di Casartigiani, Domenico Galia, consigliere Apindustria e presidente Confimi Industria Digitale, Giandomenico Franchini, vicepresidente di Confartigianato Imprese, Pierluigi Magnante, responsabile area economica Confindustria.

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Antonio Fallico, presidente Associazione Conoscere Eurasia

«Il prestigio del Forum Eurasiatico di Verona è riconosciuto a livello internazionale, chiunque vorrebbe ospitare sul proprio territorio una piattaforma così strategica per l’economia – ha detto Sboarina -. Verona è orgogliosa di essere da tanti anni la sede di un evento che è propulsore del business e che richiama nella nostra città leader e aziende traino a livello globale, il top imprenditoriale e i massimi esperti di tanti settori. Un’opportunità unica, soprattutto oggi, per rimettere in relazione mondi che, per un anno e mezzo, si sono dovuti chiudere per tutelare le rispettive comunità. Tra qualche giorno a Verona si rincontreranno, pianificando il futuro, e la nostra città sarà nuovamente protagonista. Il fatto che questo summit sia incardinato nel nostro territorio ha, infatti, dei riscontri concreti per il tessuto economico locale, per le imprese scaligere che hanno rapporti importanti con l’Eurasia. Se è stato fondamentale non fermarsi, per questo l’anno scorso il Forum si è tenuto a distanza, ora è vitale tornare in presenza, per riaccendere rapporti e interscambi di opinioni, idee e progetti imprenditoriali. Ringrazio i rappresentanti di tutte le categorie economiche, la loro partecipazione denota il peso del Forum per il business locale, quale motore di connessioni e relazioni. Un grazie va infine al professor Fallico che con grande impegno, e instancabile lavoro, rende possibile questa due giorni».

«Mai come in questo momento, specialmente per quanto concerne l’energia, vanno trovate soluzioni reali e concrete – ha spiegato Baldo –. Speriamo che questi continui summit facciano sparire quegli embarghi che colpiscono le nostre esportazioni»

Nicola Baldo, vicepresidente di Confcommercio Verona

«Non solo le sanzioni ma anche la pandemia ha pesato notevolmente sull’approvvigionamento della componentistica e delle materie prime – ha aggiunto Pontarollo -, ben vengano queste occasioni di riflessione».

«Il tessuto imprenditoriale veronese ha una vocazione all’internazionalizzazione – ha aggiunto Magnante -, questo evento, che apre porte e contatti, è fondamentale anche per affrontare temi centrali per lo sviluppo futuro».

«Che torni a Verona un Forum di così alto livello è senz’altro un’occasione unica – ha sottolineato Fantini –, anche per riaccendere i riflettori su sanzioni e embargo che ormai devono essere bypassati».  

«Un evento di grandissimo livello con ricadute provinciali e nazionali – ha concluso Galia -. Stiamo rivedendo una ripartenza dell’export, è fondamentale che anche le piccole imprese abbiamo la possibilità di accedere a queste occasioni ‘B2B’, per affrontare il complesso percorso della transizione green e digitale».

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