Food4Me, la cooperativa veronese di riders

Nati nel gennaio del 2020, hanno trovato una grande opportunità con l'emergenza sanitaria, che ha loro consentito un grande sviluppo e aumento del lavoro. Più competitivi rispetto ai prezzi delle multinazionali e la garanzia di tutele e diritti: abbiamo intervistato i ragazzi di Food4Me.

Dalla pagina Facebook Food4Me

Food4Me è una piattaforma nata all’inizio del 2020 che riunisce un gruppo di riders che hanno voluto “farsi giustizia da soli”, in un sistema che non garantiva loro tutele e diritti. Si è sviluppata con un’app e collabora con tante attività ristorative del territorio ed è una delle realtà che con l’emergenza sanitaria è rimasta in piedi e ha lavorato in continuazione. Abbiamo parlato con Francesco Zenere, che ci ha raccontato dell’andamento del loro anno e delle differenze tra cooperativa locale e multinazionale.

Che cos’è Food4Me, quando siete nati e di cosa vi occupate?

Food4Me è una cooperativa nata all’inizio del 2020 e l’idea è nata da un gruppo di riders che viste le condizioni di insicurezza e precarietà in cui versavano e l’assenza di diritti garantiti, ha deciso di unirsi e creare questa realtà territoriale di consegne a domicilio.

Durante la pandemia avete visto aumentare il vostro business?

Sì, le prime settimane sì. Poi con la riapertura dei ristoranti e la possibilità del takeaway c’è stata una discesa per poi ritrovare una risalita stazionaria. Abbiamo lavorato molto durante il lockdown, naturalmente.

Alla luce del nuovo Dpcm, prospettate un altro momento di incremento?

Sì, già molti ristoranti ci hanno contattato di nuovo, interessati a riutilizzare il servizio che avevamo messo a disposizione durante il lockdown. Già ieri c’è stato del lavoro da fare, staremo a vedere l’andamento questo mese. Le attività locali prediligono un sistema come il nostro rispetto a uno internazionale come può essere Deliveroo per una questione di competitività dei prezzi. Offriamo una percentuale di guadagno molto più bassa (10-15%) rispetto a un servizio come Deliveroo, che arriva anche a un 30-35%. Il ristoratore quindi si affida comunque alle multinazionali perché garantiscono un incasso maggiore, ma opta anche per questo servizio aggiuntivo che offriamo noi, una realtà locale, tangibile e composta da persone che conoscono bene. Importante rimarcare anche che abbiamo un contratto regolare e serio che ci tutela, a differenza delle multinazionali. Il ristoratore di conseguenza vede la differenza di trattamento dei riders ed è più propenso a scegliere una cooperativa come la nostra.