Con il lockdown di marzo e quello più soft previsto a partire da domani, la formazione professionale e non è destinata a restare online, dove è stata relegata negli ultimi mesi. Un’opportunità con i suoi pro e i suoi contro, soprattutto per quanto riguarda il contatto diretto e l’uso di macchinari previsto per i corsi più laboratoriali, come quelli offerti dal Verona FabLab di Grezzana. Ne abbiamo parlato con la presidente Girogia Bissoli.

«Durante il lockdown siamo stati colti impreparati come tutti, abbiamo provato a far partire qualche attività online. Il problema è che avendo un’officina con dei macchinari per stampa 3D e taglio laser, li abbiamo fatti partire online, ma vedere il macchinario da una webcam non è la stessa cosa. Poi siamo riusciti a continuare con la formazione questa estate tenendo il distanziamento, auto-costruendoci dei distanziatori di plexiglass e ora siamo nuovamente dovuti tornare totalmente online» ha spiegato Bissoli.

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Sui progetti già avviati con le scuole: «Per quanto riguarda la formazione sulle scuole superiori, siamo riusciti a continuare le attività online. Per quanto riguarda il FabVan siamo fermi, ma stiamo prevedendo una rimodulazione delle attività per far sì che ci sia formazione online e poi, quando si potrà, sul territorio».

Tanti i corsi in partenza in questi mesi, che ora saranno definitivamente portati sul web: «Tutto quello che è possibile trasferire online sarà fatto online, dipende dal tipo di corso. Facendo anche corsi di artigianato e artigianato digitale è difficile spostare la parte manuale online, quindi questi saranno sospesi e rimandati. – ha detto Bissoli – Per quanto riguarda l’affluenza non si sono registrati incrementi, credo che la gente non abbia voglia ora di seguire corsi. In ogni caso visto il periodo è fondamentale rimanere aggiornati e trovare qualcosa da fare. Il rischio è quello di rimanere in casa e vedere sempre meno gente. Per questo stiamo cercando di rimodulare i nostri progetti attivi per offrire al territorio percorsi gratuiti. Tra poco partirà un percorso in collaborazione con FabCube, della regione Veneto, totalmente gratuito».