EWMD chiede al Governo attenzione anche alle imprenditrici

Il network europeo di donne impegnate nella condivisione di esperienze imprenditoriali e pratiche eccellenti, rappresentato in Italia anche dalla rete presieduta da Daniela Bandera, invita l'Esecutivo, in questo momento di crisi, a non trascurare le imprese a conduzione femminile.

EWMD Italia – European Women’s Management Development International Network accoglie con favore l’annuncio del Governo di un piano da 25 miliardi di euro per fronteggiare le ricadute economiche dell’epidemia da Coronavirus. Tra queste la Cassa integrazione in deroga e il Fondo di integrazione salariale sull’intero territorio nazionale e in tutti i settori produttivi, incluse le attività con meno di cinque dipendenti.

Si apprezza, inoltre, la previsione di interventi di sostegno al reddito per i lavoratori non coperti dalla CIG in deroga come gli stagionali, inclusi quelli del settore turismo, gli autonomi tra i quali i lavoratori del settore dello spettacolo e i lavoratori a t.d. Tra le norme speciali per i lavoratori autonomi, è prevista la “sospensione dei versamenti e dei contributi previdenziali e assistenziali”.

EWMD accoglie inoltre con favore le misure annunciate oggi dalla Ministra Bonetti, che ha incrementato di cinque milioni di euro, con risorse del Dipartimento per le Pari opportunità, la Sezione speciale del Fondo per le Pmi dedicato all’imprenditoria femminile.

L’incremento del Fondo di garanzia delle Pmi per la sezione imprenditoria femminile non deve rimanere isolato, a tal fine. EWMD Italia chiede al Governo un particolare impegno nei confronti delle micro imprese e delle attività autonome delle donne, affinché queste possano tempestivamente e adeguatamente fruire di tutte le misure che si attiveranno nelle prossime ore e giorni.

Le imprese femminili in Italia, nel 2018, sono oltre un milione e 337mila (+6mila rispetto al 2017, pari al 22% circa del totale delle imprese (dati Unioncamere). Esse sono presenti in settori particolarmente esposti alla crisi del Coronavirus, quali il settore della cura della persona (estetica, servizi sanitari) e il settore del turismo (alloggio, ristorazione, piccolo artigianato), dove il tasso di femminilizzazione è pari, rispettivamente, al 50% (124mila su 244mila imprese) e al 30% circa (132.581 contro 451.408) del totale.

«Destano particolare preoccupazione, inoltre, le attività delle libere professioniste e lavoratrici autonome, che nelle classi di età sotto i 40 anni sono ormai la maggioranza» sostiene la Presidente del chapter EWMD di Roma, Fulvia Astolfi.

Tutte queste realtà dovrebbero essere sostenute con maggior forza dal punto di vista sia delle misure di tutela del reddito sia delle misure di conciliazione, per sopravvivere all’impatto della crisi e non rinunciare all’attività autonoma e imprenditoriale, in molti casi frutto di un percorso di indipendenza personale ed economica delle donne. Per Renata Pelati, Vice presidente di EWMD Italia, trattenere sul mercato le imprese femminili permetterà alla ripresa, una maggiore velocità nel raggiungimento dei risultati.

«EWMD Italia auspica – dice la Presidente Nazionale Daniela Bandera – che all’impegno preso facciano seguito azioni concrete che permettano alle micro imprese femminili e alle lavoratrici autonome di sopravvivere in questo momento di crisi in cui abbiamo bisogno di tutte le risorse, intellettuali, economiche e sociali di cui il paese dispone per risollevare l’economia italiana. Abbiamo molto a cuore le donne imprenditrici e le professioniste che in questo momento stanno affrontando una situazione inedita e di grande impatto sul business e sulle loro vite».

EWMD chiede al Governo tutto, ma in particolare all’Onorevole Nunzia Catalfo, Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali e alla Professoressa Elena Bonetti, Ministra delle Pari Opportunità e della Famiglia, di essere portatrici di uno sguardo diverso nelle scelte politiche. Ciò è coerente con la vision e la mission di EWMD Italia che lavora sistematicamente per sostenere la crescita delle donne nella vita economica e politica del Paese.