Electrify Verona, Giorgetti: «In due anni fatte 25mila ricariche»
La mobilità sostenibile è tassello importante per qualsiasi città che voglia ridurre gli impatti ambientali, sociali ed economici degli spostamenti. Si tratta di un tema molto sentito, soprattutto ultimamente, anche nella nostra città, che si sta impegnando a promuovere la mobilità alternativa con stazioni di biciclette, biciclette a pedalata assistita, monopattini elettrici e tanto altro. Nel corso degli ultimi anni, infatti, si è investito molto su questo fronte costruendo nuove corsie ciclabili, limitando l’uso dei mezzi più inquinanti e, non per ultimo, incentivando l’uso dei mezzi elettrici anche con l’installazione di colonnine di ricarica in città. A parlarcene è stato l’ingegnere Massimo Giorgetti, Direttore Business Development di AGSM AIM.
AGSM AIM ha investito, insieme al Comune di Verona e Volkswagen Group Italia, nella mobilità elettrica con il progetto Electrify Verona. Ci spiega nel dettaglio di cosa si tratta?
Circa due anni fa, nel 2019, AGSM AIM, il comune e Volkswagen, hanno deciso di intraprendere una strada sperimentale per incentivare la mobilità elettrica nel comune di Verona creando una rete di infrastrutture per la ricarica. Ma non solo. Si tratta di un progetto completo: il primo anno prevedeva la donazione di 50 wallbox, le ricariche casalinghe per gli autoveicoli elettrici, a chi comprava un auto elettrica. Poi il comune ha aperto la Ztl ai veicoli elettrici per consentire una mobilità silenziosa, pulita e green, e poi si è dotato il comune di circa 30 posti auto gratuiti per le auto elettriche in zone strategiche della città.
Quanti sono i punti di ricarica presenti in città?
Ad oggi, il numero preciso di punti di ricarica, tra colonnine e pali elettrici, sono 60. Ed è già un numero importante. Il progetto prevede in questa terza annualità di raggiungere, entro il 2021, 100 punti di ricarica a Verona. Preciso che si tratta di una ricarica veloce di 22 Kw/h.
Il progetto, come dicevamo, è partito nel 2019 e dovrebbe concludersi quest’anno, nel 2021, ad oggi cosa testimoniano i dati degli utenti?
I dati sono di grandissima soddisfazione: tutte le previsioni vedono nell’auto elettrica un grande sviluppo per un fattore ambientale, green. Vedono l’auto elettrica anche apprezzata dall’utenza: ci sono dati delle vendite di auto elettriche che testimoniano come abbiano intensificato la loro presenza nel parco auto circolante. Ricordo che i dati previsionali prevedono nel 2030 il 50% di veicoli elettrici in Italia, quindi un numero veramente importante. Noi questo lo vediamo dal punto di vista delle ricariche, che sono esponenziali: dall’inizio del progetto i cittadini hanno usufruito di 25mila ricariche e tengo a precisare che sono ricariche gratuite, ad oggi, anche se per ancora poco tempo. In questo ultimo periodo sono state fatte circa duemila ricariche al mese.
Quanto è importante la mobilità elettrica per il futuro dell’ambiente?
Direi che è fondamentale: se non ci preoccupiamo della terra su cui viviamo noi, non potremo neanche consegnarla alle future generazioni. E la mobilità in particolare ha un impatto sensibile nella qualità dell’ambiente, nella sostenibilità e nel percorso green di una collettività per non rendere insostenibile l’ambiente in cui lavora. È un passo obbligato.
Quali sono, secondo lei, gli ostacoli da superare per passare all’elettrico? Perchè sembra che l’Italia faccia sempre un po’ più fatica degli altri ad adattarsi ai cambiamenti, soprattutto su questo tema…
L’Italia forse fa fatica ad adattarsi alle novità e ha anche un impianto legislativo che non incentiva questo passaggio di transizione. Non siamo il fanalino di coda della situazione europeo-mondiale, ma non ci battiamo di sicuro nelle prime posizioni. I problemi sono diversi, tra cui la mancata conoscenza delle nuove tecnologie. I prezzi dell’auto elettrica si stanno livellando lentamente, ma c’è la preoccupazione del serbatoio a batteria e di quanto durerà la batteria. Ma la tecnologia sta facendo passi da gigante. Poi l’altro problema è quello dell’ansia da rifornimento: troverò dei punti di ricarica? I piani nazionali stanno prevedendo una intensificazione di punti di ricarica. Poi vorrei ricordare che la ricarica elettrica consente anche di posizionare l’auto nel garage di casa dove può essere posizionata una wallbox e il costo dell’energia elettrica è molto più basso rispetto a quello dei punti di ricarica pubblici. Il risparmio è di due terzi rispetto alla benzina e al gasolio.
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