Edilizia, la parola d’ordine è benessere

Edilizia pubblica

La salubrità indoor sta diventando una delle maggiori richieste del mercato immobiliare. I privati sono sempre più disposti a investire in termini di comfort e benessere abitativo, e servono tecnici preparati ed esperti delle esigenze della nuova edilizia. Sul tema organizzato da Ance un convegno per venerdì 8 febbraio in Fiera a Verona.

Ance Verona, promotore del progetto “Cq – Costruire in qualità”, approfondisce il tema con un convegno dal titolo: “La salubrità degli ambienti abitativi in risposta alle nuove richieste del mercato immobiliare“.

Obiettivo è fornire strumenti e sollecitazioni per capire come affrontare un tema innovativo ed attuale, fondamentale nell’attività delle imprese oggi e nel prossimo futuro.

Rinnovamento nelle tecniche costruttive e incremento della qualità della vita. Sono questi i due cardini che devono ispirare le abitazioni del futuro. Casa e salute non sono realtà indipendenti: alcuni disturbi e malattie sono infatti riconducibili agli ambienti chiusi, sono necessari un uso consapevole di materiali salubri con elevata traspirabilità, associati ad una ventilazione adeguata. Per garantire il massimo comfort, le costruzioni residenziali non possono prescindere dall’utilizzo di materiali naturali e non dannosi, e il futuro del settore è sempre più legato anche a interventi di recupero e riqualificazione edilizia.

A parlarne saranno Carlo Trestini, presidente Ance Verona, Giovanni Beghini, presidente ISDE Verona, Giuseppe Mosconi, responsabile Progetto CQ e Claudio Cotugno di MAC Costruzioni Generali Srl. Il convegno, che si terrà alla Fiera di Verona venerdì 8 febbraio 2019 alle 10, si caratterizza per un programma interdisciplinare tra edilizia e medicina tutto incentrato sulla salubrità delle abitazioni, intesa come via privilegiata per un rinnovato approccio alle esigenze del mercato.

«Una delle tematiche che alla nostra Associazione è molto cara è la qualità degli immobili», afferma Carlo Trestini, presidente Ance Verona, «oggi anche il privato è consapevole dell’importanza di avere edifici energeticamente efficienti, sicuri dal punto di vista sismico, isolati acusticamente; troppo spesso, tuttavia, non viene posta la giusta attenzione alla durabilità degli edifici e al benessere abitativo. Proporre immobili che abbiano anche un elevato comfort interno, con una elevata qualità dell’aria e un’attenzione alla scelta di materiali soddisfa contemporaneamente due esigenze: la prima è quella del cliente, tutelandone appunto la salute e mettendogli a disposizione un ambiente abitativo salubre; la seconda esigenza è quella dell’impresa e dei professionisti, che possono diversificarsi e posizionarsi sul mercato proponendo un’edilizia diversa da quella che possiamo chiamare “tradizionale”».

Un aspetto che va al di là delle caratteristiche strettamente tecniche di un edificio ma che incide significativamente sul rilancio di un’edilizia salubre e sostenibile che apre nuovi sbocchi operativi per le imprese delle costruzioni.

«I rischi per la salute causati dall’inquinamento indoor rappresentano un problema reale, ma spesso non ci si pensa, convinti che riguardi solo gli ambienti esterni – dichiara Giovanni Beghini, presidente di ISDE Verona –. Per questo occorre fare informazione. La qualità dell’aria negli spazi interni è un aspetto cruciale per il benessere delle persone dal momento che trascorriamo gran parte del nostro tempo al chiuso. Le soluzioni ci sono ma è importante che il privato cittadino sviluppi una sempre maggiore consapevolezza per poter compiere scelte sostenibili. Allo stesso modo, anche chi progetta e costruisce edifici deve conoscere il problema e sviluppare nuove competenze, per poi adottare scelte progettuali e costruttive che garantiscono la salubrità dell’ambiente».

Intervenire con idonei sistemi costruttivi e l’utilizzo di materiali salubri selezionati non può non passare per la formazione dei tecnici della filiera delle costruzioni e un’informazione chiara alla committenza. Aggiornare e aumentare le competenze e le conoscenze, progettuali e costruttive, delle imprese è quindi la strada da percorrere per consentire la riqualificazione del patrimonio edilizio e un rilancio del settore a vantaggio dell’ambiente e del cittadino.