È il momento delle “CleanTech”

La tecnologia rappresenta un alleato fondamentale nella lotta ai cambiamenti climatici. Anche l’Italia può giocare un ruolo da protagonista.

A cura di Impactscool

La crisi sanitaria e la pandemia da Covid-19 hanno distolto i nostri sguardi da un problema cruciale per il nostro futuro, che dobbiamo iniziare ad affrontare subito, prima che sia troppo tardi: quella climatica e ambientale è una vera e propria emergenza. Le grandi sfide su questo fronte, infatti, necessitano di tutta la nostra attenzione e soprattutto di investimenti: se da un lato ricerca e innovazione offrono soluzioni che potrebbero rivelarsi cruciali per il nostro domani, dall’altra startup e aziende a vocazione green hanno bisogno di accedere a fondi pubblici e finanziamenti privati per sviluppare tecnologie – dette Cleantech, tecnologie pulite –  in grado di offrire un contributo diffuso ed efficace. 

In questo scenario ora l’Italia può giocare un ruolo da protagonista grazie alla Fondazione Enea Tech, che ha istituito al suo interno un’area dedicata a “Green, Energy e Circular Economy”.

Enea Tech. Enea, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, è un ente pubblico di ricerca italiano presieduto dal veronese Federico Testa. Al suo interno, a fine 2020, è nata la Fondazione Enea Tech che gestirà il primo fondo italiano interamente dedicato al trasferimento tecnologico tra il mondo della ricerca e le imprese, con una dotazione di 500 milioni di euro.
La Fondazione, istituita dal Ministero dello Sviluppo economico con il Decreto Rilancio, è un’organizzazione indipendente la cui missione è investire in tecnologie innovative di interesse strategico nazionale e di scala globale, lavorando in stretta collaborazione con centri di ricerca, università, startup e PMI innovative, spin-off, PMI e grandi imprese. 

Cleantech, un mercato in grande fermento.  All’interno di Enea Tech è stato creato un team di investimento specifico sul settore “Green, Energy e Circular Economy”: un segnale importante di quanto la lotta alla crisi ambientale e ai cambiamenti climatici sia di interesse strategico per il nostro Paese e, più in generale, cruciale per il nostro futuro.
Il mercato delle CleanTech è in grande fermento: si stima che a livello mondiale abbia registrato un +35 miliardi di dollari di investimenti nel 2019 e che porterà alla nascita di 20 milioni di nuovi posti di lavoro nel decennio in corso. 

È il momento delle “CleanTech”, dunque, e l’Italia vuole farsi trovare pronta.