DoBank annuncia 160 licenziamenti, i lavoratori scioperano domani
La manifestazione è stata organizzata per impedire che si realizzi una nuova perdita per Verona di posti di lavoro, o lo spostamento altrove della sede legale di Dobank. Preoccupa i lavoratori e dovrebbe preoccupare anche gli utenti la rinuncia alla licenza bancaria, che è stata autorizzata dalle autorità di vigilanza nazionale ed europea.
La mossa viene giustificata dal management con la necessità di liberare capitali a favore di importanti investimenti per sostenere il confronto con la concorrenza, di fatto invece, sostengono i sindacati, fa venir meno il limite fra l’ammontare del patrimonio sociale e l’importo degli emolumenti pagati agli amministratori e manager, per cui i già faraonici compensi non avranno più limiti. L’AD di Dobank/Dovalue ha percepito nel 2018 2,5 milioni di euro più bonus per complessivi 5 milioni di euro e l’ammontare complessivo degli emolumenti pagati ai top manager, pari a 10 milioni di euro, corrisponde esattamente al costo di 160 dipendenti di cui la società si vuole disfare.
I lavoratori chiedono che anche le istituzioni politiche territoriali si attivino per evitare alla città e alla Regione la perdita di una ricchezza e nuovi problemi di occupazione.
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