Danese: «Al Vinitaly più presenze professionali. Ora TAV e infrastrutture»
Presente questa mattina al Cattolica Center di via Germania all’Assemblea dei soci della compagnia di assicurazione scaligera anche il presidente di Veronafiere Maurizio Danese che commenta l’edizione di Vinitaly appena conclusa.
«125 mila presenze di cui il 26 per cento straniere. – commenta Danese – Non conta la quantità, ma la qualità. Meno presenze generiche quest’anno e più presenze professionali in fiera, alle quali si aggiungono le 80 mila presenze per Vinitaly and the city in città e nei comuni di Bardolino, Soave e Valeggio».
Parla di scommessa vinta il presidente sul successo del fuori salone e introduce la nuova sfida che attende Veronafiere: «La scommessa delle infrastrutture. Le nostre istituzioni ci hanno assicurato che sarà realizzata la TAV e questa per noi è una grandissima notizia perché di fatto la TAV arriverà direttamente in fiera».
Danese conferma anche l’occhio di riguardo per l’area ex-tabacchi, adiacente il polo fieristico: c’è già un pre accordo di sviluppo condiviso con la nuova proprietà e il Comune di Verona.
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