Consorzio Vini Valpolicella celebra Bepi Quintarelli, maestro dell’Amarone

Intitolato il quartiere generale di Sant’Ambrogio, Villa Brenzoni Bassani, e una statua a Giuseppe Quintarelli: figura storica del territorio e pioniere dell'imprenditoria vitivinicola.

Il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella ha intitolato il quartiere generale consortile di Sant’Ambrogio di Valpolicella, Villa Brenzoni Bassani, a Bepi Quintarelli, produttore, artigiano, artista e visionario devoto al territorio. In occasione del decennale dalla scomparsa del “grande maestro” dell’Amarone, avvenuta nel 2012, intitolata anche una statua.

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«Giuseppe ‘Bepi’ Quintarelli è stato un pioniere per il mondo del vino, un riferimento per il territorio e un ‘padre putativo’ per la denominazione – ha detto il presidente del Consorzio veronese, Christian Marchesini –. Il suo ricordo riesce ad incarnare al tempo stesso la storia e l’evoluzione della Valpolicella, e ancora oggi il suo nome è sinonimo di Amarone in tutto il mondo. È stato definito da molti un artigiano del vino: della sua professionalità e umanità vogliamo conservare l’attenzione devota alla qualità, lo sguardo visionario verso il futuro e l’intuito capace di leggere e intercettare il mercato, contribuendo a tracciare la strada dell’internazionalità della denominazione».

La scultura, svelata alla presenza di Fiorenza Quintarelli, il marito Giampaolo Grigoli e di Lorenzo Simeoni, cavaliere benemerito dell’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona, è stata realizzata dal ‘sarto del ferro’ e fabbro d’arte, Simone Scapini (Bussolengo – VR) e dal suo Maestro, Claudio Bottero (Padova).

Marchesini F. Quintarelli

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