Confartigianato, campagna di sensibilizzazione per i clienti del settore benessere

Confartigianato Verona lancia campagna di sensibilizzazione per i clienti di acconciatori, barbieri, estetisti e tatuatori. Il presidente Iraci Sareri: «Danno enorme per la categoria: in tutto il Veneto, 18,5 milioni di euro. In provincia di Verona 2.775 attività con 5.263 addetti».

«Qui dentro sareste stati più sicuri!», con questo messaggio, Confartigianato Imprese Verona lancia una campagna di comunicazione contro l’abusivismo nel settore benessere, composto da acconciatori, barbieri, estetisti, tatuatori, chiusi nuovamente per decreto e chiamati dall’Associazione ad esporre in vetrina una locandina rivolta alla clientela, per dire «no agli abusivi».

«Una nuova chiusura che si trasforma in un danno enorme per la categoria – afferma Roberto Iraci Sareri, Presidente di Confartigianato Imprese Verona –, stimabile, per quel che riguarda l’intero Veneto, in almeno 18 milioni e mezzo di euro.  Nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020, per l’effetto combinato di mancati ricavi a causa della chiusura e della concorrenza dell’abusivismo, le 11.960 imprese artigiane venete di acconciatura e di estetica venete, che danno lavoro a oltre 24 mila persone, mentre in provincia di Verona si parla di 2.775 attività con 5.263, hanno registrato una perdita economica di oltre 110 milioni di euro, pari al 18,1% del fatturato annuo»

«La chiusura dei nostri saloni – aggiunge Carolina Calmetta, Presidente di Confartigianato Benessere Verona – è del tutto ingiustificata nei confronti di imprese che, in questi mesi, hanno applicato con la massima diligenza le linee guida dettate dalle autorità sanitarie e dal Governo, intensificando le già rigide misure previste dal settore sul piano igienico-sanitario, e si sono riorganizzate per garantire la massima tutela della salute degli imprenditori, dei loro collaboratori e dei clienti. La sospensione delle nostre attività svolte in sicurezza finirà per innescare l’impennata dell’offerta di prestazioni da parte di operatori abusivi che rappresentano il vero pericolo per la salute dei cittadini, oltre che danneggiare ulteriormente sul piano economico le aziende in regola. Senza considerare che, a fronte di ulteriori misure restrittive, gli imprenditori non possono attualmente contare su alcuna certezza per quanto riguarda gli interventi di ristoro».

Confartigianato Imprese Verona, quindi, lancia la campagna “Qui dentro sareste stati più sicuri! – No agli abusivi!”, invitando tutte le attività del settore Benessere ad affiggere in vetrina, in maniera visibile, la locandina scaricabile sul sito confartigianato.verona.it e che è in corso di invio a tutte le imprese associate.

«Un messaggio che vogliamo far arrivare ai clienti, a tutti i cittadini e in generale all’opinione pubblica – conclude Calmetta – che contiene anche una spiegazione: ‘Se inviti a casa tua un operatore di acconciatura od estetica abusivo, oppure se vai a casa sua, non hai alcuna certezza sul suo stato di salute e sull’applicazione dei protocolli e delle precauzioni di prevenzione anti-Covid’. Per questo lo ripetiamo: nei nostri saloni i clienti sarebbero stati decisamente più sicuri».