Cattolica, solida crescita del Risultato Operativo

Martedì 10 novembre si è riunito il Consiglio di Amministrazione di Cattolica Assicurazioni, che ha approvato i risultati al 30 settembre 2020. Al termine dei primi nove mesi del 2020 il Gruppo ha registrato un risultato operativo in sensibile miglioramento a 297 milioni di euro, con un Solvency II Ratio pari al 161%. Atanasio Pantarrotas, Vicedirettore Generale e CFO del Gruppo Cattolica Assicurazioni: «I risultati confermano la solidità del Gruppo Cattolica Assicurazioni».

Cattolica Assicurazioni

Il Consiglio di Amministrazione di Cattolica Assicurazioni riunitosi martedì a Verona sotto la Presidenza di Paolo Bedoni ha approvato i risultati al 30 settembre 2020Atanasio Pantarrotas, Vicedirettore Generale e Chief Financial Officer del Gruppo Cattolica Assicurazioni, ha commentato: «I risultati dei primi nove mesi dell’anno confermano la solidità del Gruppo Cattolica Assicurazioni anche di fronte a un contesto di mercato, sociale ed economico eccezionale. Pur nell’inedito scenario che si è delineato in conseguenza della pandemia globale, al termine dei primi nove mesi del 2020 il Gruppo ha registrato un risultato operativo in sensibile miglioramento a 297 milioni di euro, con un Solvency II Ratio pari al 161% prima dell’impatto dell’aumento di capitale. Il solido andamento registrato finora ci permette di confermare  ancora una volta le previsioni di esercizio, con un Risultato Operativo atteso  tra i 350 e i 375 milioni di euro. Alla fine del mese di ottobre è stato eseguito l’aumento di capitale da 300 milioni di euro riservato a Generali, passo fondamentale per l’avvio della partnership con il Gruppo che ci permetterà  di generare nel tempo ulteriore valore per i nostri stakeholder». 

La raccolta premi complessiva del lavoro diretto ed indiretto Danni e Vita cala del 17,3% a €4.124mln prevalentemente a seguito del periodo di lockdown. Nel business Danni diretto si riscontra una flessione del 2,6% dovuta all’Auto. Il calo della raccolta Vita è pari al 24,0%. Il combined ratio risulta in netto miglioramento al 90,0% (-5,1 p.p.) nonostante l’accantonamento per tener conto del voucher per i clienti Auto che pesa il  3,3% dei premi di competenza. Grazie anche ad una crescita nel segmento Vita, il risultato operativo segna un deciso incremento del 37,5% a 297 milioni di euro, portando il RoE operativo ad attestarsi al 10,0%.  

L’indice Solvency II del Gruppo al 30 settembre 2020 è pari a 161%. Il ratio è  calcolato secondo la Standard Formula con utilizzo dei Group Specific  Parameters (GSP) autorizzati dall’Organo di Vigilanza. In base ad una stima, calcolata al  31 ottobre, l’indice Solvency II del Gruppo sarebbe pari a circa 205%; tale indicatore non tiene conto né dell’effetto potenziale dei recessi, né di quello  dell’aumento di capitale in opzione già approvato e che sarà verosimilmente  eseguito nei prossimi mesi.   

Per fronteggiare la crisi sanitaria ed economica in corso, business continuity e workforce protection sono state garantite attraverso l’immediata adozione  dello smart working esteso a tutti i collaboratori del Gruppo. Sono state eseguite le attività necessarie per il ritorno in sicurezza nelle sedi operative, avvenuto nel mese di settembre con un massimo del 25% del personale in presenza, ma agli inizi di ottobre il Gruppo ha ritenuto opportuno ritornare alla modalità full smart working in virtù della ripresa del contagio.

Alla luce del solido andamento del risultato operativo, il CdA di Cattolica conferma la guidance indicata in data 6 febbraio 2020 e successivamente ribadita con i risultati del primo e secondo trimestre. Pertanto, la previsione del Risultato Operativo per il corrente esercizio è compresa tra 350 e 375 milioni di euro. Vanno comunque ricordati alcuni potenziali rischi, tra i quali l’emersione significativa di sinistri legati al Covid-19 ad oggi non noti, tra cui un forte aumento di quelli Vita (attualmente non verificatisi) o un andamento particolarmente negativo della sinistrosità nell’ultimo periodo dell’anno. Il risultato di utile netto di fine 2020 sarà dipendente anche da altri fattori, ad oggi non ponderabili.