Camera di Commercio, Tosi: «Verona sta facendo sistema»

Paolo Tosi, Vicepresidente della Camera di Commercio di Verona, racconta progetti e iniziative messe in campo per sostenere le imprese e il territorio veronese nella ripartenza a seguito della pandemia.

La Camera di Commercio di Verona, presieduta da Giuseppe Riello, che è inoltre vicepresidente nazionale, rappresenta 116 mila imprese sul territorio veronese, tutte iscritte alla Camera di Commercio, e ha la propria struttura in Corso Porta Nuova.

A livello politico è composta dalle associazioni di categoria sul territorio, in particolare quelle del settore commercio, turismo, servizi, industria, agricoltura e artigianato. In Veneto le Camere di Commercio provinciali sono coordinate da Unioncamere Veneto, che fa riferimento a Unioncamere nazionale.

A parlarne Paolo Tosi, Vicepresidente della Camera di Commercio scaligera: «Si tratta di una struttura importante, soprattutto in questo periodo di grande difficoltà, che sta svolgendo – in smartworking e direttamente in ufficio – un lavoro di supporto fondamentale per le imprese del territorio».

All’inizio della pandemia, il Presidente Riello – ricorda Tosi – «ha convocato la Giunta per costruire insieme un piano strategico per il territorio. Al primo punto di tale piano ci siamo dati come obiettivo quello di recuperare le risorse della Camera di Commercio veronese, sottratte dal governo Renzi e inserite in una tesoreria nazionale e recuperate grazie al lavoro svolto dallo stesso Presidente e dal segretario generale, dottor Cesare Veneri».

Il “Progetto Ri.Ver”

Tra i progetti in atto anche il “Progetto Ri.Ver”, che Tosi definisce «strategico per supportare le imprese e il nostro territorio per tre anni, con risorse concrete – per la precisione 30 milioni di euro –, che stiamo distribuendo sul territorio su progetti specifici».

Quattro i criteri generali adottati come guida nelle scelta dei progetti:

  • Non polverizzare le risorse, ossia evitare gli interventi a pioggia ma fare interventi che generino sul sistema economico un effetto leva;
  • Che le risorse immesse nel sistema economico generino una catena di relazioni positive di causa-effetto;
  • Coordinare gli interventi affinché non si verifichino sovrapposizioni da parte della regione e del Governo;
  • Principio di solidarietà, ovvero il sostegno alle imprese in difficoltà, il mantenimento dei livelli occupazionali e azioni di supporto alla ripartenza dei settori maggiormente colpiti.

Diverse le misure già attuate, tra cui 2 milioni di euro a supporto dei progetti di Unioncamere nazionale e Veneto, fondi a sostegno di Veronafiere, dell’aereoporto Verona Catullo e di Fondazione Arena.

Per le imprese iscritte alla Camera di commercio, sono stati pubblicati diversi bandi, che vanno dalla liquidità per l’esportazione, all’attività di promozione per la ripartenza del turismo (che copre il 30% del fatturato della provincia) e dei consumi, fino all’implemento della digitalizzazione, per aiutare le imprese a digitalizzare i loro sistemi.

Commenta il Vicepresidente Tosi: «Tutti i bandi che abbiamo promosso in questo periodo hanno ottenuto risultati interessantissimi, abbiamo utilizzato tutte le risorse disponibili e ne abbiamo aggiunte ancora. Abbiamo centrato gli obiettivi e abbiamo distribuito sul territorio le risorse per aiutare le nostre imprese».

2021, fare rete come opportunità oltre la pandemia

«L’anno prossimo sarà un anno molto complicato, dove purtroppo si vedranno le conseguenze, forse in modo molto più concreto, rispetto alle nostre imprese. Siamo abituati a lottare e – preoccupati per quelle che saranno le conseguenze concrete sull’anno prossimo – pronti a reagire: anche le imprese che abbiamo finanziato con questi contributi, sono pronte a ripartire in modo importante».

«Per quanto riguarda le esportazioni, i dati stanno migliorando e prevediamo che un ulteriorie miglioramento». Diversa la situazione del turismo: «Il 2020 è stato un anno molto difficile, ma il prossimo anno, se i vaccini e le decisioni prese dalla politica – soprattutto quella nazionale – ci faranno lavorare, sono sicuro – dichiara Tosi – che sarà l’anno della ripartenza», soprattutto nel secondo semestre.

Il Vicepresidente della Camera di Commercio scaligera Paolo Tosi conclude ricordano le opportunità che ha presentato questo periodo, nonostante le difficoltà: «I veronesi e i veneti sanno soffrire, sanno lavorare e ripartiranno. Quello che dobbiamo cogliere sono le opportunità che ci presenta questa terribile pandemia».

«Se riusciremo a partire prima degli altri, a proporci sui mercati esteri anche da un punto di vista turistico, a offrire e promozionare la Verona – che ricordo essere il Lago di Garda, la città di Verona, la Lessinia, la Valpolicella, il Soave e la pianura dei Dogi – in un pacchetto unico, riusciremo a far ripartire il turismo più forte di prima».

«Un lato positivo di questo evento terribile è che Verona sta facendo sistema e la Camera di Commercio è punto di riferimento super partes sul territorio, sulle strategie condivise, con gli stakeholder del territorio e con la politica. Se continueremo in questo senso, avremo trovato – come sempre abbiamo fatto nella storia, come veronesi e veneti – opportunità oltre la tragedia», conclude Paolo Tosi, Vicepresidente della Camera di Commercio di Verona.