ATO: al Fondo di Solidarietà l’avanzo di amministrazione

L'assemblea dei sindaci ha detto sì alla destinazione di 243mila euro dell’avanzo di amministrazione al Fondo che aiuta chi non può pagare la bolletta. A fine luglio le nuove tariffe per l'acqua: «Sì alla ripartenza ma aumenti contenuti per non gravare sulle famiglie».

Fanton Bruno
Bruno Fanton, presidente di ATO Veronese

Il Consiglio di Bacino dell’ATO Veronese amplia il Fondo di Solidarietà Sociale locale per aiutare i cittadini in difficoltà economica che non sono in grado di pagare le bollette dell’acqua con 243mila euro: a tanto ammonta l’avanzo di amministrazione economico finanziario 2019. Considerato il rimanente fondo di solidarietà sociale (24mila euro), ad oggi il totale a disposizione delle famiglie in difficoltà economica è di 267mila euro.

Il Fondo di Solidarietà Sociale istituito dal Consiglio di Bacino veronese, meglio conosciuto come ATO, il garante del servizio idrico integrato per Verona e provincia, è nato nel 2008 con lo scopo di sostenere utenti e famiglie in difficoltà con reddito ISEE fino a 10.632,94 euro, o comunque in accertata difficoltà economica.

Tra alcune settimane l’ATO provvederà a pubblicare il Bando per accedere al Fondo e da quel momento i cittadini potranno fare richiesta ai Servizi Sociali del loro Comune di appartenenza.

Come funziona

Gli utenti si potranno recare negli uffici dei Servizi Sociali del proprio Comune che, accertati i requisiti, provvederanno al pagamento di una o più bollette di Acque Veronesi o Azienda Gardesana Servizi. Sono infatti i Comuni a pagare le bollette per i cittadini in accertata difficoltà economica: i Funzionari comunali inviano una dichiarazione di rendicontazione di quanto speso per il pagamento delle bollette e l’ATO veronese provvede, nei limiti delle disponibilità di bilancio, a rimborsarle. Sono rimborsate le bollette relative ai consumi dell’anno precedente a quello dell’emanazione del Bando. 

Fondo e Bonus idrico: le novità

Il Fondo di Solidarietà sociale locale ha anticipato il bonus idrico nazionale, che ARERA, l’autorità nazionale, ha comunicato di voler ampliare la platea rispetto alle categorie del bonus idrico, ma con estensione limitata nel tempo per non compromettere la continuità del servizi. Questo per aiutare i cittadini con necessità di misure di sostegno a causa dell’emergenza Covid-19. L’ARERA ha inoltre prorogato il termine della presentazione della domanda al 31 luglio 2020 con sconto retroattivo. Durante l’emergenza Covid-19 sono state sospese le procedure di morosità fino al 17 maggio 2020 sia per le utenze domestiche sia per le produttive e c’è inoltre la possibilità di rateizzare le fatture emesse durante il periodo di emergenza Covid-19 senza applicazione di interessi.

Il Fondo di solidarietà sociale locale ha comprovato negli anni la sua utilità: se nel 2009 sono stati erogati 19.481,81 nel 2018 la cifra è salita a 107.327 euro (un picco nel 2014 con 133.094,86, ma questa cifra si riferisce alle bollette non di un singolo anno, bensì di un anno e mezzo). 

«Queste cifre non non sono solo un indice di necessità, ma anche di collaborazione – afferma Bruno Fanton, presidente dell’ATO Veronese -. Significa che negli anni i Servizi Sociali dei Comuni del territorio hanno sfruttato al meglio questi contributi, è un fondo di cui conoscono l’esistenza e l’utilità. L’aumento di accesso al fondo non è quindi solo un segno negativo, ma anche positivo, perché la comunicazione ha funzionato e dimostra ancora una volta che con il territorio l’ATO fa squadra».

L’aumento dello stanziamento del Fondo di Solidarietà Sociale è stato possibile grazie ai Sindaci del territorio veronese riuniti in Assemblea (virtuale) che si è svolta giovedì 28 maggio. I Sindaci hanno quindi votato a favore di questa proposta per andare incontro alle difficoltà che parte della popolazione veronese sta incontrando a causa del Coronavirus. Il Fondo di solidarietà sociale locale è infatti un ulteriore aiuto, peraltro già collaudato, che Verona offre ai suoi cittadini.

I primi cittadini hanno approvato anche il Bilancio consuntivo 2019 (da cui è emerso appunto l’avanzo di amministrazione trasferito al Fondo) e il Bilancio di previsione 2020-2022.

A questo proposito, entro fine luglio si capirà quali saranno gli aumenti previsti per la tariffa dell’acqua: «Le indicazioni sono di un aumento molto contenuto, che non graverà sui bilanci domestici dei veronesi – conclude il presidente Fanton – ma che consentirà comunque di garantire la prosecuzione degli investimenti delle società di gestione, in quanto sono proprio gli investimenti pubblici un volano importante per la ripartenza».