Aldo Maria Vigevani: «Orgogliosi di riaprire i nostri cancelli»

Grazie al cosiddetto decreto 17 maggio, i parchi di divertimento e a tema italiani potranno riaprire con 15 giorni di anticipo, il 15 giugno anziché il 1 luglio come inizialmente era previsto: Aldo Maria Vigevani, AD di Gardaland, ospite ieri a Verona Live, esprime soddisfazione.

Aldo Maria Vigevani, AD di Gardaland.
Aldo Maria Vigevani, AD di Gardaland.

Previsioni intricate ma comunque possibili per i parchi a tema italiani nei confronti di quest’estate che sta per iniziare: le aperture previste per il primo di luglio sono state fortunatamente anticipate al 15 giugno con l’ultimo decreto del Governo: «E’ stato doveroso fare un appello per anticipare la data – spiega Aldo Maria Vigevani, amministratore delegato di Gardaland intervenuto ieri alla trasmissione di Radio Adige TV, Verona Livesoprattutto a un parco esposto all’aperto che l’anno scorso non ha riscontrato alcun caso di infezione da Covid».

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«Quest’anno metteremo in atto il medesimo protocollo, che prevede prenotazioni, distanziamento, controllo di temperatura, eliminazioni di code fisiche trasferite su un’app apposita, attraverso la quale avviene la prenotazione per salire su un’attrazione. – prosegue l’AD – Gardaland è un momento di gioia e di condivisione di emozioni perciò siamo pronti a ripartire, stiamo allestendo e preparando tutto con grande entusiasmo, poiché dobbiamo essere orgogliosi di aprire i nostri cancelli».

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Legoland, nuova attrazione di Gardaland.
Legoland, nuova attrazione di Gardaland.

Novità prevista nel 2020, e per via dell’emergenza slittata a quest’anno, l’apertura di LEGOLAND® Water Park Gardaland, il primo Parco acquatico LEGOLAND® in Europa e il quinto nel mondo.

Il parco acquatico, per il quale sono stati stanziati ben 20 milioni di euro, sarà interamente tematizzato LEGO® e sarà il primo al mondo costruito all’interno di un Parco divertimenti non a marchio LEGOLAND.

«Il tutto avrà un impatto notevole sull’economia della zona: tenere chiuso il parco significa del resto lasciare a casa 1500 persone che vi lavorano perciò la ripresa apporterà un nuovo flusso. Certo l’eliminazione del coprifuoco dal 21 giugno sarà fondamentale per rendere pienamente fruibili le nostre strutture».

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