Agsm Energia, Ceschi: «Tariffe domestiche in linea con le medie europee»

Con l’aggiornamento trimestrale di Arera, dall’1 aprile le bollette di gas e luce degli italiani sembrano destinate a subire un aumento importante. Il rincaro è dovuto all’aumento del prezzo del petrolio e alla riduzione dei consumi energetici registrati nel 2020. Ne abbiamo parlato con Floriano Ceschi, ingegnere e direttore generale di Agsm Energia.

Oggi parliamo di caro bollette. Con l’aggiornamento trimestrale di Arera, dall’1 aprile le bollette di gas e luce degli italiani sembrano destinate a subire un aumento importante. Il rincaro è dovuto all’aumento del prezzo del petrolio e alla riduzione dei consumi energetici registrati nel 2020. Negli scorsi giorni il Codacons ha chiesto al presidente Draghi di tagliare per tutto il 2021 gli oneri di sistema delle bollette degli italiani. Ne abbiamo parlato con Floriano Ceschi, ingegnere e direttore generale di Agsm Energia.

«Il 2020 è stato un anno particolare, soprattutto nel secondo e terzo trimestre si sono registrati delle riduzioni di prezzo molto importanti, sia per l’energia elettrica che per il gas. Questo vale per i mercati all’ingrosso, l’utente ne sente meno beneficio, soprattutto per gli oneri di sistema. Oggi si sta assistendo ad un recupero, quindi i prezzi si stanno rialzando, collegati anche ai mercati internazionali» afferma. «Sono aumenti di qualche decina di euro su base annua».

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«C’è molta volatilità nel mercato energetico, ma a livello internazionale per quanto riguarda l’energia a livello domestico non siamo messi male come Italia. Le tariffe sono in linea con le medie europee, alcune cose sono comunque positive» prosegue. «Il passaggio al mercato libero è epocale, già alcune aziende si stanno avvicinando alla fine del regime di tutela. Dal primo di luglio queste aziende, sono in regime di tutela graduale e per chi non passerà al libero mercato, il suo contratto verrà messo all’asta, e potrà essere aggiudicato da qualsiasi fornitore» spiega. «Questo può sicuramente creare problemi».

«Per i clienti domestici la data del passaggio sarà il 1 gennaio 2023 e moltissimi sono i clienti che devono ancora scegliere al libero mercato, ancora 15 milioni sono i clienti non informati. Consiglio di fare riferimento alle aziende del territorio, radicate da molti anni. Per quanto riguarda noi abbiamo un’offerta in linea con la nostra politica commerciale trasparente, al prezzo dell’energia all’ingrosso. A quello aggiungiamo il costo base di gestione» conclude.

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