Agriform-Parmareggio, Confagri Verona è ottimista

Si avvicina il momento delle firme dei CdA di Parmareggio e Agriform, che porterà alla fusione tra le due aziende. Confagricoltura Verona è ottimista, come evidenzia il presidente Paolo Ferrarese: «L’aggregazione andrà a creare un grande polo».

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Si avvicina la firma dei Consigli di Amministrazione di Parmareggio e Agriform, che porterà alla fusione tra le due aziende. Confagricoltura Verona guarda con molto interesse alla nuova società che metterà insieme le due filiere regionali che assommano oltre duemila allevatori e una ventina di caseifici, con un fatturato di 580 milioni di euro di cui 170 di export.

«Il momento è difficilissimo per i nostri produttori, dato che il prezzo del latte oscilla dai 32 ai 35 centesimi, vale a dire cifre da fame – sottolinea Paolo Ferrarese, presidente di Confagricoltura Verona -. La situazione è critica e il settore rischia il collasso: mentre le vendite del prodotto scendono a causa del blocco del canale Horeca, i prezzi dei mangimi e dei cereali a uso zootecnico sono schizzati in alto del 20%. Perciò vediamo con grande favore l’aggregazione in vista, in quanto andrà a creare un grande polo che riuscirà ad avere importanti sbocchi sul mercato grazie a un paniere di formaggi molto vasto, che andrà dal Grana Padano al Parmigiano Reggiano, dal Monte Veronese ad altri formaggi veneti. Di conseguenza anche per i nostri allevatori saranno maggiori le possibilità di vendere il loro latte e con una remunerazione più soddisfacente».

Marco Pasetto, membro del Consiglio d’amministrazione e di Giunta di Agriform, titolare di una grande azienda di vacche da latte a Trevenzuolo e in passato presidente di Confagricoltura Verona, spiega che la firma dei Cda è vicina: «Dal primo di gennaio contiamo di avere già la struttura operativa – spiega -. Noi siamo convinti che per i produttori l’aggregazione porterà novità positive, in quanto l’integrazione delle reti di vendita condurrà a una maggiore penetrazione dei mercati italiano e straniero e quindi a incrementi di fatturato, anche perché, oltre all’aggregazione delle reti di vendita dei formaggi duri, intendiamo esplorare pure il settore dei freschi e molli. Questo si tradurrà automaticamente in una maggiore redditività per i produttori nostri associati. E sottolineo che per le cooperative, che sono i principali azionisti sia del marchio Parmareggio che di Agriform, la salvaguardia degli allevatori che ci portano il latte tutti i giorni è fondamentale».