A4, Tav, infrastrutture: il punto dell’assessora De Berti

In occasione del secondo appuntamento della quindicesima edizione della Settimana della Finanza, dedicato alle infrastrutture, è intervenuta Elisa De Berti, Assessore e Vicepresidente della Regione Veneto.

Elisa De Berti, assessore e vicepresidente della regione Veneto, interviene a proposito dei lavori e progetti previsti per la Superstrada Pedemontana Veneta: «Se non ci saranno forze di cause maggiore riusciremo a lavorare bene, anche perché stanno facendo tripli turni sui cantieri della Pedemontana e stanno lavorando velocemente. Questa primavera apriremo il pezzo da Bassano fino a Montebelluna, poi proseguiremo e in uno anno e mezzo vedremo completata definitivamente la Pedemontana Veneta, che sarà un grandissimo successo».

«Partiamo dal presupposto – aggiunge l’Assessore De Berti che in questo si innesta anche la realizzazione del collegamento tra la Pedemontana e la A4, che avrà delle interferenze anche con l’alta velocità, dove vi è stato un accordo con il Ministero per cercare di sciogliere alcuni nodi burocratici. Adesso l’A4 sta andando avanti e anche l’innesto a Montecchio con il nuovo casello. Questa sarà l’opera che concluderà la possibilità di sfruttare questa infrastruttura e che dimezzerà i tempi di percorrenza: sappiamo quanto sia importante per le nostre imprese il valore del tempo».

Sulla Superstrada Pedemontana Veneta, l’Assessore De Berti aggiunge: «Si tratta di 94 km e mezzo di infrastruttura che attraversa 36 comuni, ci sono 14 caselli a cui si aggiungono i 2 innesti in A27 e A4. In questo momento è la più grande infrastruttura in costruzione a livello nazionale, sicuramente un’infrastruttura impattante».

«La presenza di questa infrastruttura vorrà dire veramente uno stravolgimento della mobilità e dei tempi di percorrenza. Siamo tutti consapevoli che le infrastrutture hanno un notevole impatto sul territorio, l’importante è farle bene e farle in modo sostenibile, cercando di contenere i disagi che i cittadini del territorio devono vivere. Cinque anni fa molti dicevano che questo progetto sarebbe rimasto incompiuto, ma la forza di volontà del Veneto ha fatto in modo di riuscire a far ripartire il cantiere e oggi partire con le inaugurazioni, che oggi danno una soddisfazione immensa».

Sulla questione dell’Alta Velocità, l’assessore De Berti commenta: «Abbiamo approvato il progetto preliminare dell’attraversamento di Vicenza, un altro tassello importante di questa tratta da Brescia fino a Vicenza – che come sappiamo non è completamente finanziata –. Sono in corso delle interlocuzioni tra i comuni interessati e RFI per trovare soluzioni dove si presentano le maggiori criticità tecniche per l’eventuale progettazione. C’è stata un’accelerazione da parte del Ministero e di RFI sulla realizzazione dell’opera, e noi la accogliamo con totale favore».

«Per finire l’alta velocità, considerando che c’è anche il corridoio del Brennero, servono quasi 5 miliardi. Solo il nodo di attraversamento di Vicenza è finanziato per 150 milioni e ne mancano altri 700. Però abbiamo avuto rassicurazioni – sia da RFI che dal ministro De Micheli – che le risorse ci sono e verrà finanziata tutta completamente».

«Abbiamo sempre detto che l’Alta Velocità per noi è fondamentale, per poter liberare la linea storica e dedicare l’alta velocità ad una linea specifica, per potenziare il trasporto regionale su ferro – dove la linea Verona-Venezia è la più frequentata e la più utilizzata – ma anche per dare un po’ di respiro alle imprese. L’alta velocità e l’alta capacità hanno delle ripercussioni positive su vari ambiti, in particolare per il potenziamento dei trasporti: una nuova possibilità per il trasporto delle merci farà veramente la differenza», afferma l’Assessore De Berti. 

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