Wu Ming (il numero 4) a Verona

Wu Ming 4 in civica

In Biblioteca Civica oggi c’era lui Wu Ming 4 (alias Federico Guglielmi), una delle penne del “collettivo dei collettivi”. Ha raccontato il nuovo libro Proletkult (Einaudi) uscito dalla loro scrittura condivisa L’evento, organizzato dalla Libreria Gulliver, ha visto come co-relatori Beppe Muraro e Stefano Giorgianni.

Qualcuno l’ha letto come una riflessione sulla rivoluzione, sul dispiegarsi del suo concetto. Il nuovo romanzo del collettivo che ha firmato libri storici ma anche raccolte di racconti ha un titolo che è un omaggio neppure velato all’organismo fondato in Unione Sovietica nel 1917 con lo scopo di creare una vera arte proletaria, creata dai proletari per i proletari, priva di tutte le implicazioni borghesi del caso.  “Se un romanzo non aiuta a capire meglio gli esseri umani, non è un buon romanzo”. Ci prova questo libro che mescola reale e fantastico disegnando mondi paralleli dal retrogusto storicissimo, ambientato in una Mosca stravolta mentre fervono i preparativi per celebrare il decennale della Rivoluzione d’Ottobre e si avvicina la resa dei conti tra Stalin e i suoi oppositori, Aleksandr Bogdanov, l’autore del celebre Stella Rossa, riceve la visita di un personaggio che sembra uscito direttamente dalle pagine del suo romanzo. È l’occasione per ripercorrere le tappe di un’esistenza vissuta sull’orlo del baratro, tra insurrezioni, esilio e guerre, inseguendo lo spettro di un vecchio compagno perduto lungo la strada. Una ricerca che scuoterà a fondo le convinzioni di una vita.

 

L’intervista a Wu Ming 4, che come vogliono le “regole” non si è fatto riprendere in volto:

 

Gli Autori
Wu Ming è una band di narratori attiva dalla fine del xx secolo. Nell’ultimo anno del Novecento, col nome «Luther Blissett», i futuri Wu Ming pubblicarono il romanzo Q (Einaudi Stile Libero). A partire dal 2000, col nuovo nome hanno firmato romanzi storici (54, Manituana, Altai, L’Armata dei Sonnambuli e Proletkult), raccolte di racconti (Anatra all’arancia meccanica e L’invisibile ovunque) e saggi, oltre ai libri per bambini del ciclo di Cantalamappa(pubblicato da Electa). Ciascun membro di Wu Ming si è dedicato anche a opere «soliste». Nel corso degli anni, intorno al collettivo si è andata formando una «costellazione» di progetti, un «collettivo di collettivi» chiamato Wu Ming Foundation; il loro attivissimo blog si chiama Giap. www.wumingfoundation.com/giap

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