Verona celebra 25 anni come patrimonio UNESCO con eventi e progetti speciali
Redazione
Quest’anno ricorre il XXV anniversario del riconoscimento di Verona sito patrimonio mondiale UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization). Titolo giunto il 30 novembre 2000 dalla XXIV Assemblea plenaria del World Heritage Comittee (W.H.C.) svoltasi a Cairns in Australia, presieduta dal giapponese Kōichirō Matsuura.
Per la speciale ricorrenza il Comune di Verona ha messo a punto iniziative diverse intese a valorizzare questo straordinario patrimonio.
Tra queste non poteva mancare la scelta di ricordare la ricorrenza con la realizzazione di uno speciale logo commemorativo che sarà utilizzato nel corso di tutto il 2025, proprio per ricordare lo speciale traguardo raggiunto e il valore di tale riconoscimento per la città.
Il riconoscimento definito dalla risoluzione del World Heritage Committee (W.H.C.) del 2000 è basato su due criteri ufficiali:
- Il primo: «Per la sua struttura urbana e per la sua architettura, Verona è uno splendido esempio di città che si è sviluppata progressivamente e ininterrottamente durante duemila anni, integrando elementi artistici di altissima qualità dei diversi periodi che si sono succeduti».
- Il secondo: «Verona rappresenta in modo eccezionale il concetto della città fortificata in più tappe caratteristico della storia europea».
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In occasione dell’anniversario del riconoscimento saranno organizzate iniziative di approfondimento, mostre di fotografia, seminari e convegni allo scopo di far conoscere e promuovere la città UNESCO. Fra i primi appuntamenti, il 15 e 22 marzo e 12 aprile, alle 11, alla Batteria di Scarpa, si terranno tre incontri con tema principale le Mura della città.
Il 2025 vedrà inoltre la costituzione di una cabina di regia che vede presenti più istituzioni per concludere la redazione del Piano di gestione del sito patrimonio mondiale, un documento programmatico fondamentale per l’UNESCO e per il Ministero della Cultura al fine di garantire la salvaguardia del sito.
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«Il logo del 25° rappresenta solo un elemento, peraltro molto visibile, delle iniziative che il Comune di Verona sta mettendo a terra per celebrare adeguatamente l’iscrizione della City of Verona nella lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO – precisa l’assessora alla Cultura, Turismo e Rapporti Unesco Marta Ugolini –. Riconoscimento dovuto all’impegno e alla lungimiranza dell’Amministrazione guidata dalla sindaca Michela Sironi. La candidatura fu infatti avanzata dal Comune di Verona a partire dal 1995, ai tempi dell’Amministrazione Sironi e si concluse entro i suoi due mandati amministrativi. Siamo grati, dunque, agli amministratori del tempo per essere stati ambiziosi e capaci di portare a casa il risultato, in un’epoca in cui i riconoscimenti UNESCO erano certamente più rari».
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Candidatura: l’iter e la storia
L’iter di candidatura è iniziato nel 1995 con l’obiettivo di far iscrivere nella World Heritage List (WHL) l’Arena e il Teatro romano. Questa ipotesi fu rimodulata, dopo una sospensione chiesta dal Comitato decisore che, nel 1997, decise di differire l’iscrizione, invitando lo stato italiano e i proponenti a considerare la possibilità di candidare piuttosto l’intero centro storico di Verona, racchiuso nelle sue mura magistrali. Nella maturazione di questa linea esercitò un ruolo decisivo l’architetto spagnolo Alvaro Gomez-Ferrer Bayo dell’ICOMOS (organizzazione consultiva per i beni culturali del Comitato del patrimonio mondiale), giunto a Verona nel gennaio 2000. Il suo intervento rappresentò la premessa sostanziale alla valutazione positiva e all’iscrizione del sito “City of Verona” nel novembre dello stesso anno.

Nella consapevolezza dell’importanza di questo patrimonio, l’Amministrazione Tommasi ha attivato, nel maggio del 2024, una collaborazione istituzionale con l’Agenzia del Demanio «per l’attuazione di iniziative di urbanizzazione, riqualificazione e rigenerazione relative al patrimonio immobiliare pubblico statale e comunale», tra le quali figura la redazione del Piano Ambientale del Parco delle Mura Magistrali, ai sensi dell’art. 9 della L.R. n. 40/1984, strumento fondamentale che definirà, sotto il profilo della necessaria tutela e valorizzazione, nonché del sostegno allo sviluppo economico sostenibile, il futuro assetto dell’omonimo Parco, un ambito che comprende gli oltre 9 km della cinta magistrale e che misura all’incirca 115 ettari.
Il centro storico di Verona e la sua cinta Magistrale costituiscono, peraltro, elementi cardine del telaio storico – culturale, che integra il Documento Preliminare del Piano di Assetto del Territorio (approvato dalla Giunta Comunale con delibera n. 1359 del 30 dicembre del 2024), cornice di riferimento per le future scelte e le azioni strategiche, prezioso palinsesto di relazioni fisiche ed immateriali che intercetta altri elementi di valenza storico-architettonica, tra i quali le ville e i giardini storici, le corti rurali, i centri minori ed il sistema fortificato veronese, conformando l’intero assetto urbano e paesaggistico della città ed offrendo opportunità per lo sviluppo di un turismo sostenibile.
Temi del nuovo Piano di Assetto del Territorio specifici della città storica, quali la conservazione, la tutela e la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, la riqualificazione degli spazi urbani, la risoluzione delle criticità provocate da un afflusso turistico, mai adeguatamente preso in esame e governato, in danno anche della componente di popolazione residente, saranno oggetto di approfondimento anche con il nuovo Piano di gestione UNESCO, anch’esso in corso di redazione, il cui obiettivo è quello di assicurare un’efficacia protezione e una seria valorizzazione del sito, per garantirne la trasmissione alle future generazioni.
Parallelamente a tutto ciò, il Comune ha in corso un progetto chiamato SMART VERONA UNESCO finanziato dal Ministero del Turismo, per un totale di 1.588.882 euro, suddivisi su più azioni, che prevedono, tra l’altro:
- la valorizzazione del Bastione e della Rondella delle Boccare, con la realizzazione di un autonomo ingresso da via Madonna del Terraglio, tramite la realizzazione di una scala e la riapertura dell’originario accesso murato, per cura della Direzione Edilizia monumentale del Comune;
- la realizzazione di una Equivia-ippovia urbana delle Torricelle in collaborazione con Verona Fiere spa – Fieracavalli, di prossima inaugurazione;
- la creazione una card per il turismo, collegata ad una piattaforma per smartphone e altri device Android e i-OS, che favorisca un accesso organico e integrato ai servizi turistici, anche come digitalizzazione della Verona card;
- la creazione di una piattaforma di dati di mobilità (data-lake) per lo studio dei flussi turistici e delle modalità di soggiorno dei visitatori in città, con la collaborazione del Dipartimento di management dell’Università di Verona.
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