Un totem multimediale per le porte bronzee di San Zeno

Uno dei simboli e patrimonio artistico di Verona è senza dubbio la chiesa di San Zeno, che si staglia sul fondo della grande piazza ed  invita il visitatore ad entrare per scoprire i capolavori che custodisce; ma l’ingresso principale è, ormai da decenni, chiuso. Si tratta di un atto necessario a garantire l’integrità delle celebri porte decorate con formelle bronzee ed oggi un sistema di totem permette di visualizzare integralmente l’opera d’arte.

L’ingresso alla Basilica avviene lateralmente, attraverso il Chiostro romanico, e le porte bronzee sono visibili dall’interno, segnalate negli apparati didascalici creati dall’Associazione Chiese Vive che, dal 1995, gestisce il percorso di visita di San Zeno e di altre chiese storiche.

Già dallo scorso Natale i numerosi visitatori della Basilica, anche diversamente abili, le guide turistiche e gli insegnanti hanno a disposizione un totem con contenuti tradotti in ben sei lingue. Attraverso un grande schermo verticale touch screen è possibile vedere l’insieme del portale, aprire un battente alla volta e poi scorrere le immagini singole delle 48 formelle, selezionandole per posizione o per soggetto.

Lo stesso totem, inoltre, offre una seconda opzione rivolta soprattutto ai singoli utenti, ovvero a coloro che non hanno un accompagnatore: un video che riassume in pochi minuti le vicende dei bronzi e ne spiega i soggetti. L’attuale configurazione delle porte è quella avvenuta tra XII e XIII secolo, quando furono assemblati ben 215 elementi realizzati da almeno 3 maestri operanti in epoche differenti.

Chiara Furlattini e Silvia D’Ambrosio hanno curato la realizzazione del totem, caratterizzato da una grafica facilmente comprensibile che permette di individuare quali bronzi decoravano la primitiva porta, di cui rimangono principalmente scene tratte dal Nuovo Testamento, e quali parti siano state aggiunte in un secondo momento, con formelle dedicate in particolare all’Antico Testamento.