“Tutta casa, letto e chiesa”, Lodovini porta in scena la servitù sessuale

Andrà in scena lunedì 14 gennaio alle ore 20.30 al Teatro Ristori di Verona, lo spettacolo intitolato “Tutta casa, letto e chiesa” con Valentina Lodovini prodotto da Pierfrancesco Pisani e TPE-Teatro Piemonte Europa.

“Tutta casa, letto e chiesa” è uno spettacolo sulla condizione femminile, in particolare sulle servitù sessuali della donna rappresentato con ironia. Si ride certo, e molto, ma alla fine resta addosso una grande amarezza.

Il primo debutto della performance, è stato a Milano, alla Palazzina Liberty, nel 1977, in appoggio alle lotte del movimento femminista e il testo è tuttora allestito in oltre trenta nazioni: la condizione della donna, purtroppo, è simile ovunque. Il protagonista assoluto di questo spettacolo sulla donna è l’uomo. Meglio, il suo sesso! Non “in carne e ossa”, ma è sempre presente, enorme, che incombe… e che schiaccia le donne!

Dopo la presentazione del protagonista maschile, veniamo ai personaggi femminili. Nel primo brano, una donna sola, troviamo una casalinga, la casalinga per antonomasia, che ha tutto all’interno della sua famiglia, meno la cosa più importante: la considerazione, l’essere trattata come una persona, in individuo e rispettata in quanto tale, non solo usata come oggetto sessuale e come domestica senza stipendio né pensione. Abbiamo tutte la stessa storia è la rappresentazione di un rapporto sessuale tra un maschio e una femmina… Mimato, per carità! Un rapporto sessuale con la donna – ahinoi! – subalterna all’uomo, come succede quasi sempre.

Terzo brano è “Il risveglio”. Qui abbiamo una donna, un’operaia, sfruttata tre volte: in casa come donna tuttofare, in fabbrica e a letto. Non poteva mancare questo personaggio nella nostra galleria: personaggio “portante” nella nostra società. L’epilogo è affidato ad una Alice nel paese senza meraviglie.