“In treno con Teresio”: la deportazione politica italiana in una mostra

In vista della Giornata della Memoria, la biblioteca Frinzi ha inaugurato la mostra In viaggio con Teresio, con l’obiettivo di mettere in luce la complessità della resistenza e indagare sul fenomeno della deportazione politica in Italia. Ospite d’eccezione è stato l’artista Vittore Bocchetta, ex deportato del campo di concentramento di Flossenbürg.

La volontà di resistere agli orrori che lo circondavano hanno reso Teresio Olivelli, esponente di area cattolica, una figura di spicco nella memoria dei superstiti del campo di concentramento di Flossenbürg. È per questo che all’autore della “Preghiera del ribelle” è stata intitolata una mostra dedicata al ricordo dei deportati politici. L’esposizione, In treno con Teresio. I deportati del trasporto 81 Bolzano-Flossenbürg 5-7 settembre 1944, è stata inaugurata nella mattinata di oggi, martedì 23 gennaio, nella biblioteca Frinzi. Ospite d’eccezione Vittore Bocchetta, artista e intellettuale ex deportato che ha concesso molte delle sue opere per la mostra. Presenti all’inaugurazione anche Marta Ugolini, delegata del rettore alla Comunicazione, Dario Venegoni, presidente nazionale Aned, Associazione nazionale ex deportati, e Mario Savini, presidente Aned Pavia.

Tramite i disegni e i testi dei deportati e alcuni documenti scritti concessi dal Memoriale del campo di Flossenbürg, l’iniziativa cerca di valorizzare l’aspetto della deportazione politica in Italia, spesso poco considerata in rapporto a quella razziale. La mostra, realizzata da Aned Pavia, con un’integrazione sui deportati veronesi, sarà aperta al pubblico fino al 20 febbraio.

 

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