Riscoperta in Arena l’antica fornace: una giornata di visite – FOTO E VIDEO
di Alessandro Bonfante
È stato organizzato uno speciale pomeriggio di visite, per i fortunati che sono riusciti a prenotarsi, per visitare i lavori in corso all’arcovolo 65 dell’Arena di Verona, dove negli scorsi giorni è stata ritrovata una fornace vetraria risalente all’epoca tardo-antica. Il cantiere è quello di Simico, Società Infrastrutture Milano Cortina, in vista delle Olimpiadi invernali 2026, per la costruzione di un ascensore che permetta anche alle persone con disabilità motorie di raggiungere il piano superiore e la gradinata della media cavea.
Il progetto, diretto dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio di Verona, Rovigo e Vicenza, è sviluppato in collaborazione con il Comune di Verona, e con Fondazione Arena di Verona.
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La scoperta
Un nuovo tassello di storia antica emerge dalle profondità dell’Arena di Verona: durante le indagini archeologiche all’arcovolo 65, è venuta alla luce una fornace per la produzione di vetro soffiato, testimonianza di una officina vetraria attiva in epoca tardo-antica. Proprio per valorizzare questa eccezionale testimonianza, oggi ha avuto luogo un’apertura straordinaria dell’arcovolo 65, inserita nel Piano di Valorizzazione 2025 del Ministero della Cultura: nel pomeriggio di oggi due visite guidate gratuite (andate esaurite in breve tempo) danno l’occasione ai cittadini di osservare lo scavo in corso e dialogare con gli archeologi e i tecnici coinvolti. Un’occasione unica per vedere la storia prendere forma, sotto gli occhi del pubblico.
L’intervento, avviato lo scorso febbraio dalla Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.A. (SIMICO), è realizzato sotto la direzione scientifica della Soprintendenza ABAP di Verona, Rovigo e Vicenza, in collaborazione con il Comune di Verona, la Fondazione Arena e la società cooperativa P.E.T.R.A., responsabile degli scavi.
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Come già riscontrato in altri arcovoli, anche in questo settore dell’anfiteatro – l’unico che conserva ancora l’anello esterno, noto come “l’Ala” – stanno emergendo preziose tracce delle trasformazioni dell’Arena nei secoli, in particolare la sua parziale riconversione a scopi produttivi dopo l’epoca romana.
Per il Soprintendente Andrea Rosignoli, l’individuazione della fornace è una scoperta che va oltre il dato archeologico: «Offre uno spunto affascinante per studiare un’antica economia del riciclo, organizzata pubblicamente in un periodo di grandi cambiamenti».
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