Quinzano, restaurato il Monumento ai Caduti

L'inaugurazione del Monumento restaurato dagli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Verona si è svolta stamattina in piazza Righetti.

monumento quinzano

La Seconda Circoscrizione e l’Accademia di Belle Arti di Verona hanno concluso nei mesi estivi un cantiere per il restauro del Monumento ai Caduti di Quinzano. Il progetto, iniziato grazie ad un patto di sussidiarietà siglato tra il Comune di Verona e l’Accademia, ha visto il suo compimento con i contributi del Bacino Imbrifero Montano dell’Adige della Provincia di Verona e della ditta Fraccaroli Leonello & figli s.n.c. che ha fornito il ponteggio. A eseguire il lavoro sono stati gli studenti della Scuola di Restauro dell’Accademia di Belle Arti di Verona, più precisamente quelli del corso di Restauro dei Mosaici e dei Rivestimenti Lapidei guidati dai loro docenti Annalisa Marcucci e Manlio Titomanlio.

L’intervento ha riguardato la pulitura di tutte le superfici musive realizzate dall’artista locale Domenico Zangrandi (nato a Quinzano nel 1928 e scomparso nel 1999) con l’eliminazione di attacchi biologici di degrado e il restauro delle barre metalliche che dividono i pannelli.

Oggi, domenica 17 novembre, in piazza Righetti, è stato inaugurato il monumento restaurato a cui è seguita la presentazione dell’intervento e la visita alla mostra allestita nell’androne del Municipio, a cura di Erika Prandi in collaborazione con Ridanio Menini, allievo di Zangrandi.

«Con la mostra abbiamo voluto celebrare l’artista scomparso venti anni fa e rendere omaggio all’Accademia con l’esposizione di un busto in terracotta che il Maestro realizzò quando era suo studente – spiega Erika Prandi, consigliera e storia dell’arte -. È significativo che a distanza di più di cinquant’anni questa stessa istituzione sia intervenuta nel restauro di un’opera di un suo allievo. In mostra saranno esposti anche alcuni quadri dell’artista locale Ridanio Menini, allievo di Zangrandi».

Presente anche la presidente della seconda Circoscrizione Elisa Dalle Pezze che ha sottolineato: «L’importanza del patto di sussidiarietà stretto tra Accademia e Comune di Verona per la valorizzazione del patrimonio storico della frazione di Quinzano, dove la Circoscrizione si è trovata con piacere ad affiancare e appoggiare l’Accademia per l’opera di restauro del Monumento ai Caduti». Un monumento che, come ricorda Erika Prandi, consigliera dell’Accademia, è stato realizzato da un artista locale e rappresenta un punto di orgoglio per la comunità. Soddisfazione condivisa con il presidente dell’Accademia di Belle Arti di Verona, Marco Giaracuni, che ha evidenziato «l’impegno dell’istituzione nel cercare frequenti e fertili contatti con il mondo professionale e aziendale, locale e non, in modo da offrire esperienze concrete ai suoi studenti».

Coinvolta in questa caso in particolare la Scuola di Restauro, unica nel Triveneto riconosciuta dal Miur e dal Mibac, come ha ricordato Giaracuni, per la quale «i cantieri di restauro rappresentano una vera e propria necessità perché gli studenti possano completare il proprio ciclo di studi», come specifica la coordinatrice della scuola, la docente Adele Trazzi.

La docente restauratrice Annalisa Marcucci spiega alcuni aspetti tecnici: «Il Monumento ai Caduti di Quinzano offre agli studenti una rara opportunità di lavorare sul mosaico, tecnica che mette di fronte a specifiche problematiche di intervento. Inoltre consente di sperimentare il lavoro su un campionario di pietre locali piuttosto ampio. Oltre ad agire sull’attacco biologico, dovuto alla vicinanza dell’acqua, si farà in modo di tutelare dall’umidità il monumento, intervenendo anche sull’estetica del disegno architettonico dell’insieme». Come l’autore del Monumento, originaria di Quinzano è anche la ditta Fraccaroli: «Siamo orgogliosi – ha detto Francesco Fraccaroli – di contribuire al recupero di un elemento storico che è parte integrante della comunità di Quinzano con la sua vitalità».

Il corso a ciclo unico quinquennale di Restauro dell’Accademia di Belle Arti (nei due indirizzi di Restauro lapideo e degli affreschi e Restauro dei dipinti su tela e tavola), coordinato dalla docente e restauratrice Adele Trazzi, è attualmente l’unico del Triveneto riconosciuto dal Miur e dal Mibac. Diverse convenzioni sono state finora siglate (ad esempio con Comfoter per il restauro degli affreschi della sede nel palazzo cinquecentesco di via Roma, con Agec, per il restauro delle opere scultoree ottocentesche e novecentesche del Cimitero Monumentale di Verona, e con Comune di Verona, per il restauro di alcune opere conservate nei Musei Civici) con il duplice scopo di offrire agli studenti possibilità concrete di sperimentazione sul campo e di offrire a enti pubblici e a privati attraverso i cantieri scuola un’opportunità di eseguire manutenzioni straordinarie su opere d’arte scultorea o pittorica su differenti supporti.