Melania Mazzucco a Verona, un viaggio da Beato Angelico a Klee

Melania Mazzucco, scrittrice, letterata e saggista, sabato 15 giugno, alle 21.30, sarà ospite al Giardino Giusti di Verona per la VI edizione del Festival della Bellezza.

Mazzucco, in grado di coniugare la grande pittura e la narrativa in articoli e romanzi, presenta Da Beato Angelico a Klee l’immagine dell’invisibile. Un viaggio nella visione dell’essenza occulta e del mistero delle cose. La pittura come sintesi di musica e poesia, indeterminata e ossessiva come in sogno.

Il Festival della Bellezza è oggi un unicum nel panorama culturale italiano, punto di riferimento per riflessioni sulla bellezza espressa nell’opera di straordinari artisti in scenari storici di grande suggestione architettonica e artistica. La VI edizione, dedicata al tema “L’Anima e le Forme”, indaga l’espressione artistica dello spirito nelle sue varie espressioni, la musica, la letteratura, la filosofia, la pittura, il teatro, il cinema. Il titolo fa riferimento all’omonimo testo di György Lukács sulle forme del rapporto tra uomo e assoluto.

Melania Mazzucco

Autrice di atti unici e radiodrammi di successo, conquista il Premio Strega nel 2003 con il romanzo Vita, reinventando la storia di emigrazione in America del nonno paterno e dei suoi amici. L’opera fu segnalata tra i migliori romanzi dal New York Times Book Review.

Dopo il debutto nella narrativa a trent’anni con Il bacio della Medusa, nel 1988 è finalista al Premio Strega con La camera di Baltus in cui si misura con un argomento storico-artistico. Nel 2000 incentra il romanzo biografico Lei così amata sulla scrittrice svizzera Annemarie Schwarzenbach. Nel 2001, poi, vince il Prix Italia per il miglior radiodramma europeo con Dhulan – La sposa. Dopo Vita, vincitore del Premio Strega, riconosciuto in Spagna come migliore romanzo straniero e in Canada come Book of the Year, nel 2005 pubblica Un giorno perfetto, da cui il regista Ferzan Ozpetek trae l’omonimo film.

Nel 2008 dedica a Tintoretto La lunga attesa dell’angelo che le vale il Premio Bagutta, seguito dal pluripremiato Jacomo Tintoretto & i suoi figli. Storia di una famiglia veneziana, biografia del maestro e dell’amatissima figlia Marietta, che ricostruisce centocinquant’anni di storia di Venezia. I romanzi Limbo del 2012 e Il bassotto e la Regina del 2013 precedono la raccolta di 52 capolavori dell’arte raccontati nella rubrica domenicale Il museo del mondo su Repubblica divenuta libro nel 2014.

Nel gennaio 2011 riceve il Premio letterario Viareggio – Tobino come Autore dell’Anno e nel 2013 il Premio Ignazio Silone. Altri due romanzi, Sei come sei e Io sono con te. Storia di Brigitte, si aggiungono all’elenco delle sue opere tradotte in 24 paesi.

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