L’inventore dell’automobile era veronese

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Molti non lo sanno, tanti lo hanno sentito nominare, ma è stato storicamente confermato che Enrico Bernardi, nel suo garage di Quinzano nel lontano 1884, ha realizzato il primo veicolo azionato da motore a scoppio alimentato a benzina, ritenuto uno dei primi prototipi di automobile. Nel centenario della sua morte, la Seconda Circoscrizione di Verona ha scelto di celebrarlo con una serie di iniziative che si terranno domenica 24 febbraio.

Enrico Bernardi, nato a Verona le 1841, è uno dei pionieri dell’invenzione dell’automobile azionata da motore a scoppio, assieme agli italiani Brasanati, Matteucci , al belga Lenois e ai tedeschi Benz e Daimler. La Seconda Circoscrizione di Verona intende celebrare questo illustre concittadino, che proprio a Quinzano sperimentò e provò quello che era il prototipo di automobile.

La manifestazione a lui dedicata si terrà domenica 24 febbraio, a partire dalle 14.30, con un programma ricco di eventi. Sarà una commemorazione pensata per onorare la figura e il genio – forse non sufficientemente riconosciuto – di Enrico Bernardi, attraverso una conferenza stampa a cura di A.s.t. a V. e visite guidate organizzate dal Ctg.

Si inizierà con i saluti istituzionali, e quindi dalle 15 alle 16 si terranno le visite guidate alla scoperta dei luoghi di Bernardi. La conferenza Enrico Bernardi: la prima auto  a benzina del mondo sulle strade di Quinzano sarà invece dalle 16.30 in Palazzo Righetti. 

Per l’occasione verrà  allestita anche una mostra di pannelli con fotografie e bozzetti di monumenti veronesi inerenti a Bernardi, che si trovano sia alle Torricelle che ai Giardini dell’Arsenale, realizzati dagli artisti Nicola Beber e Gabriella Manfrin.

A Quinzano oggi c’è ancora il garage di Bernardi, che nel paese aveva una casa estiva. L’inventore morì nel 1919, cent’anni fa, a Torino, dove si era trasferito per lavorare sempre nel settore, alla storica FIAT.