In San Fermo la presentazione de “Il culto della Sacra Sindone e i cavalieri Templari di ieri e di oggi”

Alle 16 di domenica 14 aprile si è tenuta in San Fermo la conferenza “Il culto della Sacra Sindone e i Cavalieri Templari di ieri e di oggi”, alla presenza del comandante delle Forze Operative terrestri di supporto generale Giuseppenicola Tota e dell’assessore al Patrimonio e Demanio del comune di Verona Edi Maria Neri.

 

«La chiesa di San Fermo a Verona è la sede nazionale dell’associazione dei Templari Cattolici d’Italia – spiega il magister dell’Ordine del Tempio Mauro Giorgio Ferretti – che raccoglie oltre 2 mila fedeli ed è presente in 150 diocesi. Qualche anno fa (nel 2018)  in San Fermo è stata scoperta la tomba di Arnau De Torroja, nono maestro dal 1181 al 1184 dell’antico ordine del tempio a cui noi ci ispiriamo. Il legame dei Templari con la Sacra Sindone è molto antico, dato che la salvarono dal saccheggio di Costantinopoli del 1204 e la portarono in Europa, venerandola in segreto per 150 anni fino a quando finì in mano ai Savoia.»

«La conferenza si divide in due parti, la prima dedicata al pellegrinaggio compiuto dalla Sacra Sindone nel mondo, da Gerusalemme fino a Torino. Nella seconda parte vengono trattati gli studi scientifici sulla Sindone, per fare il punto a cui è giunta la scienza per cercare di capire questo mistero” ha aggiunto il presidente Ferretti. “Sopratutto negli ultimissimi anni la scienza è arrivata a risposte che riconducono il fenomeno della Sindone alla luce, un elemento che avvicina la scienza alle narrazioni dei Vangeli e al nostro credo, secondo i quali si tratta davvero del sudario di Gesù Cristo, vero uomo e vero dio, che su quel velo ha lasciato la sua impronta».

«I Templari rappresentano per Verona una realtà sempre più importante e veemente – ha aggiunto l’assessore Edi Maria Neri a margine del convegno – come amministrazione li abbiamo conosciuti nel 2017 quando ho partecipato alla Processione della Fede che ogni anno fanno al centro della città. In particolare, I templari sono i detentori della tomba di uno dei maggiori maestri dal punto di vista storico. L’edicola che raccoglie l’urna è di proprietà del Comune e, in qualità di assessore al Patrimonio, mi sono ritrovata a gestirla.  Abbiamo trovato persone davvero interessate al bene della città in un’ottica di profondo misticismo, per cui abbiamo deciso di dare in concessione questo spazio. L’associazione dei Templari si sta adoperando per renderlo fruibile ai cittadini e da parte nostra apprezziamo che ci sia un legame forte tra loro e la città.»

 

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