Il dramma della violenza nel nuovo premiato corto di Luca Caserta

Il film, interamente ambientato a Verona, ha ricevuto negli Stati Uniti le Nomination per la Miglior Regia e il Miglior Cortometraggio e ha vinto il Premio per il Miglior Montaggio al Top Indie Film Awards 2019.

S’intitola “Dimmi chi sono” il nuovo cortometraggio drammatico del regista veronese Luca Caserta, fresco vincitore al Top Indie Film Awards 2019 (U.S.A.) del Premio per il Miglior Montaggio, che è stato realizzato personalmente dal regista. Si aggiudica inoltre due nomination, per la Miglior Regia e per il Miglior Cortometraggio.

Il film, ambientato interamente nelle zone periferiche della città, tratta il difficile e delicato tema della violenza sulle donne, affrontandolo dal punto di vista della ricerca della propria identità e dignità perdute. La sceneggiatura aveva già vinto il bando nazionale 2017 del Nuovo Imaie (Roma) per la realizzazione del cortometraggio.

Protagonista l’attrice Elisa Bertato, interprete anche di altre due pellicole del regista (“Dentro lo specchio” e “Dal profondo”), insieme al quale firma soggetto e sceneggiatura del film. A lei il compito di dare corpo e voce all’intenso ruolo di una donna che, colpita da una grave forma di amnesia a seguito di una violenza sessuale, non ricorda più nulla della propria vita e del proprio passato, vagando per la città come una senzatetto in preda alla paura e alla disperazione che un’esperienza simile può scatenare. Nel cast anche Isabella Caserta, Jana Balkan, Andrea De Manincor, Jacopo Squizzato, Giovanni Morassutti, Daniele Profeta, Davide Bardi, Riccardo Caserta e il piccolo Nicolò Giacometti. Il suono in presa diretta è opera di Francesco Liotard, autore del suono di Ermanno Olmi e di numerosi altri lungometraggi, tra cui il recente “Euforia” di Valeria Golino, mentre le musiche originali sono state composte da Lorenzo Tomio, già collaboratore in altre opere del regista veronese. La post-produzione audio è stata realizzata a Roma da Cine Audio Effects.

«L’intento con questo film – spiega Caserta – è quello di portare l’attenzione su tematiche di natura sociale purtroppo sempre più protagoniste negli episodi di cronaca degli ultimi anni, per riflettere su ciò che si possa nascondere dietro la realtà che ci passa davanti agli occhi ogni giorno. Quanto spesso ci è capitato d’incrociare per strada lo sguardo di una persona bisognosa e passare oltre, persi nei nostri egoismi e pensieri quotidiani, senza chiederci cosa si celi veramente dietro quello sguardo? Da qui l’idea di ambientare questa storia nelle zone periferiche e abbandonate della città, per fare di esse metafora dello stato di abbandono sia mentale che fisico vissuto dalla protagonista».

Il film è prodotto da Nuove Officine Cinematografiche, che con le precedenti opere di Luca Caserta si è distinta nei festival nazionali e internazionali vincendo vari premi.