Galimberti a Verona con “Gli equivoci dell’anima”

Giovedì 6 giugno al Teatro Romano, per il Festival della Bellezza di Verona Umberto Galimberti presenta una riflessione filosofica sulla genesi e l’eclissi dell’anima.

Tra i più prestigiosi filosofi contemporanei, un autentico maître à penser. Galimberti indaga l’invenzione platonica della liberazione dal tempo, il vento del disgelo nietzschiano che smobilita le possibilità espressive della maschera.

“Posto che l’anima fosse un pensiero attraente e misterioso, da cui i filosofi si sono a ragione separati controvoglia – ciò che essi impararono a barattare con quello è forse ancora più attraente, ancora più misterioso. Si può avere un alter ego senza avere un proprio io“.

Promosso dal Comune di Verona, il Festival della Bellezza è organizzato dall’associazione Idem con la direzione artistica di Alcide Marchioro. La VI edizione, dedicata al tema “L’Anima e le Forme“, indaga l’espressione artistica dello spirito nelle sue varie espressioni, la musica, la letteratura, la filosofia, la pittura, il teatro, il cinema. Il titolo fa riferimento all’omonimo testo di György Lukács sulle forme del rapporto tra uomo e assoluto.

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