Festival della Bellezza: tutto sold-out e oltre 40mila presenze
Con oltre 40mila presenze, 27 appuntamenti sold-out e numerose prime nazionali, il Festival della Bellezza si prepara alla conclusione della sua sesta edizione, con un bilancio in continua crescita.
La rassegna, promossa dal Comune di Verona e organizzata dall’associazione Idem, ha registrato quest’anno un più 32 per cento di spettatori, nel corso dei 21 giorni di programmazione. Novità di quest’anno, il coinvolgimento dei teatri di Vicenza, Mantova e Gardone Riviera, oltre alle storiche location scaligere, Teatro Romano, Giardino Giusti e Filarmonico. Tema dell’edizione 2019 è stato ‘L’Anima e le Forme’, con un chiaro riferimento all’omonimo testo di György Lukács sul rapporto tra uomo e assoluto.
Ieri sera è stata la volta di Matteo Garrone al Palazzo della Gran Guardia, poi la chiusura della rassegna il 26 agosto, in Arena, con la prima mondiale di ‘Romeo & Giulietta’.
E per l’anno prossimo l’associazione è già al lavoro. Tra le novità preannunciate, appuntamenti in prestigiosi teatri storici di altre città italiane, dalla Sicilia al Piemonte, e un evento all’Arena di Verona.
A tracciare il bilancio di questa sesta edizione, ieri in municipio, il sindaco Federico Sboarina, l’assessore alla Cultura Francesca Briani e il direttore artistico Alcide Marchioro. Presenti per Idem anche Carlo Renzo Dioguardi, Alessandra Zecchini e Marilisa Capuano, oltre ai rappresentanti degli sponsor, tra cui Cattolica Assicurazioni, Banco Bpm, Fondazione Cariverona e Agsm.
«Questa edizione del festival è andata ben oltre le aspettative – ha detto il sindaco -. Le serate sold-out e le migliaia di persone arrivate anche da fuori Verona, confermano che questa rassegna è entrata nel dna della nostra città, che sta vivendo un’annata davvero eccezionale. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a vario titolo alla realizzazione di questa edizione da record».
«Crediamo che questo festival sia vincente per la nostra città – ha spiegato Briani -. La multidisciplinarietà messa in campo è davvero un valore aggiunto e rappresenta un’offerta culturale di spessore, in grado di attrarre un pubblico interessato e attento, così come un turismo di qualità».
«Essendo la conoscenza strettamente connessa all’esperienza emotiva – ha concluso Marchioro -, la bellezza e la storia dei luoghi che ci hanno ospitato, così come la grande partecipazione del pubblico, sono parte integrante del pathos degli eventi, della loro percezione e del loro ricordo. Per la prossima edizione stiamo cercando altri teatri storici in tutta Italia per coinvolgerli nel nostro Festival, e stiamo pensando a un evento speciale in Arena».
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