Festival Biblico 2019, a maggio la polis al centro del cambiamento

La città al centro, portavoce di una identità materiale e personale in cambiamento. Sarà questo il filo conduttore della 15a edizione del Festival Biblico, dedicato alla “Polis”, che dal 2 al 26 maggio 2019 prenderà vita nei territori delle diocesi di Vicenza, Verona, Padova, Rovigo e Vittorio Veneto. Un progetto che la città scaligera – attraverso il Vicariato per la Cultura, l’Università e il Sociale della Diocesi veronese – sposa ormai da parecchi anni, proponendo iniziative di avvicinamento come quelle in agenda dal mese di aprile (il clou della manifestazione sul territorio scaligero si terrà infatti dal 3 al 5 maggio).

«La traduzione in italiano che più si avvicina al profondo significato di Polis è “città”, anche se nel greco antico, il termine sottintendeva un più ampio spettro di concetti. Da polis derivano, inoltre  le parole “politica”, “metropoli” e “acropoli”, “megalopoli” e “baraccopoli”, “apolide” e “cosmopolita”, o ancora “necropoli”. E noi Italiani – ricorda Martino Signoretto, Vicario Episcopale per la Cultura della Diocesi di Verona – abbiamo coniato pure il termine “tangentopoli”».

«In riferimento alle Sacre Scritture, poi, la città per antonomasia è certamente Gerusalemme, che l’Apocalisse evoca anche nella descrizione della futura Gerusalemme celeste, un’idea che ispirerà molte riflessioni sul rapporto tra la città reale, spesso vittima di giochi di potere, e la città ideale, così come Dio la desidera. Un profilo, quest’ultimo, affrontato soprattutto dal grande padre della Chiesa Sant’Agostino, autore del De Civitate Dei, testo di cui la nostra Biblioteca Capitolare conserva il più antico codice manoscritto, e che monsignor Giuseppe Zenti illustrerà proprio a preludio di questo Festival, nell’anteprima organizzata per il 4 aprile, presso la stessa Capitolare.

Incontri, testimonianze, mostre, spettacoli, e ancora, percorsi sensoriali e passeggiate cittadine, per rileggere il senso dell’abitare e del coabitare alla luce delle Sacre Scritture, ma con i linguaggi del quotidiano, abbracciando sia la prospettiva biblico teologica che quella antropologica, ma anche socio culturale e politica. E iniziare, così, a pregustare i mille significati dell’essere cittadino.

«Ogni città è inoltre legata all’entità della periferia, che, solitamente, rappresenta ciò che è marginale rispetto al centro. Salvo poi scoprire che, in molte parti del nostro Paese, esistono invece esperienze concrete di periferie cittadine, rinate a vita nuova. Periferie attive», sottolinea Signoretto. È il caso del quartiere Gorizia di Baranzate (provincia di Milano), di cui il 3 aprile alle 20:45, nella parrocchia di Santa Teresa, quindi in una delle periferie scaligere, porterà testimonianza un parroco della Diocesi di Milano: don Paolo Steffano. L’appuntamento, dedicato al tema “Periferie attive. Dove la città rinasce” , mostrerà il successo dell’iniziativa Fiori all’Occhiello, una “sartoria multietnica” sorta in uno dei quartieri a maggiore densità d’immigrazione in Italia, divenuta fornitore di Via Montenapoleone. Durante l’incontro verrà presa in considerazione anche l’esperienza scaligera di Borgo Roma. 

L’agenda dei successivi appuntamenti sarà:  

Giovedì  4 aprile, alle 17.30 (evento speciale), in Biblioteca Capitolare, piazza Duomo, il vescovo di Verona monsignor Giuseppe Zenti, terrà una lectio magistralis dal titolo “De Civitate Dei. La città di Dio di Agostino d’Ippona”. Introdotto da monsignor Bruno Fasani, il presule proporrà un’appassionante lettura del capolavoro teologico, di cui la Capitolare conserva il più antico manoscritto al mondo.

 Lunedì 8 aprile,  alle 20.45, nel Salone dei Vescovi, piazza Vescovado, “Di città in città. Le Polis tra Antico e Nuovo Testamento”, dialogo tra i biblisti don Nicola Agnoli, don Gianattilio Bonifacio, don Martino Signoretto, suor Grazia Papola, don Mauro Caurla, don Corrado Ginami, chiamati a misurarsi con le grandi città della Bibbia  (in collaborazione con Studio Teologico San Zeno, Istituto Superiore di Scienze Religiose San Pietro Martire).

Mercoledì 10 aprile, alle 20.45, a Bussolengo, nella Sala Civica “E. Bonizzato” di piazzale Vittorio Veneto, dibattito dal titolo “Cittadini politici, amministratori responsabili, sui valori cristiani e l’etica nell’amministrazione della Polis, con Maurizio Bernardi (Associazione Famiglie Italiane), Renzo Maraia (ex consigliere comunale), Noemi Girelli (ex insegnante).

 Giovedì  11 aprile, alle 20.45, il Cinema Teatro Capitan Bovo di Isola della Scala proietterà “Le città di prima sono passate”  (in replica a Grezzana al Cinema Teatro Valpantena il 12 aprile), una riflessione sugli scenari futuristici e post apocalittici nel cinema, corredata dall’intervento di don Francesco Marini, direttore del Centro Diocesano Cinematografico (in collaborazione con ACEC Triveneta – Sale della Comunità).

Venerdì 12 aprile, alle 16, al Polo Universitario Santa Marta (Aula SMT.11, via Cantarane), altro spazio di riflessione condotto dall’economista Luca Zarri e il biblista don Martino Signoretto: “Cittadini, non scarti – Riumanizzare l’economia”: partire dalla critica alla logica dello scarto di Papa Francesco alla ricerca di nuove vie percorribili per un’economia del bene comune e per la fioritura di un nuovo umanesimo sociale e civile (in collaborazione con il Dipartimento di Economia Aziendale dell’Università di Verona).

Domenica 14 aprile, alle 17, location d’eccezione sarà la Cava Fasani Celeste, in Contrada Costamora, che tra le sue pareti in Marmo Rosso di Verona ospiterà la conversazione a due voci del biblista don Martino Signoretto e l’imprenditore Gianluca Fasani, “Guardate alla cava da cui siete stati estratti” (Isaia 51,1), dedicata al significato  della pietra tra Bibbia, architettura e città ( in collaborazione con Marmo Rosso, Verona Stone District, Le Donne del Marmo).