Uno spettacolo che nasce in carcere a Montorio, tra le detenute della sezione femminile, quello andato in scena giovedì, e che reinterpreta il romanzo di Melania Mazzucco, “Io sono con te”. Una storia che rievoca la difficoltà di vivere in un Paese come la Repubblica democratica del Congo, e poi la lacerante fuga e, per chi ce la fa, la pagina bianca che si stende davanti una volta arrivati sulle coste italiane. E’ la storia di Brigitte Zebè, una storia come tante altre, di memorie e ricostruzioni, che è stata messa in scena da Paola Tacchella e Lia Peretti del Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti.

Ospite d’eccezione della rappresentazione di giovedì, la congolese suor Lucie Tokoyo, che ancora oggi vive ogni giorno le atrocità nei confronti dell’essere umano, e della donna in particolare.

Protagoniste dello spettacolo sono: Annarosa, Lucia, Ella, Giulia, Micaela e Alessandra.

Il progetto nato da un’idea del Cpia,è stato inserito nel più ampio progetto Con lo sguardo “di dentro”: Matera, capitale europea della cultura. Diritto di accesso e partecipazione dei detenuti alla vita culturale della comunità.

Si ringrazia Nicoletta Morbioli, dirigente scolastica del Cpia, che ha voluto e sostenuto la realizzazione di questa esperienza.