Da maggio a luglio “FAI un giro in Villa”

Al via la terza edizione del Festival Laboratorio del Vivere la Villa Veneta organizzato dalla Presidenza FAI Veneto in collaborazione con i Gruppi FAI Giovani del territorio. Sei gli appuntamenti in programma, per far rivivere altrettante ville venete solitamente chiuse. Si comincia domenica 26 maggio.

Saranno eei gli appuntamenti in programma con molte iniziative tra cui laboratori, incontri, musica, passeggiate culturali. Lo scopo è di raccogliere fondi a favore di Monte Fontana Secca e Col de Spadaròt, un alpeggio con malga sul Massiccio del Monte Grappa a Quero (BL), donato al FAI – Fondo Ambiente Italiano – nell’aprile 2015. Artefici del gesto i fratelli Liliana e Bruno Collavo che hanno così voluto onorare la memoria dei propri genitori.

L’edizione 2019 di “FAI un giro in villa” prende il via domenica 26 maggio a Villa Verità Fraccaroli a San Pietro di Lavagno, a cura del FAI Giovani Verona.  Seguono 1-2 giugno Villa Manfrin, a Treviso, a cura del FAI Giovani Treviso e Venezia e il 9 giugno Villa Fabris a Thiene a cura del FAI Giovani Vicenza. Poi ancora il 15 giugno con il FAI Giovani Padova a Villa Rigoni Savioli ad Abano Terme e 22-23 giugno con il FAI Giovani Rovigo il Palazzo Malmignati a Lendinara. Si conclude il 27-28 luglio con Villa Pasole a Pedavena, a cura del FAI Giovani Belluno.

«L’iniziativa – spiega Ines Lanfranchi Thomas, presidente FAI Veneto – ha l’obiettivo di trasformare le ville in luoghi accoglienti. Luoghi capaci di dialogare non solo con il tessuto urbano nel quale sorgono ma anche con la cultura, il sistema produttivo e l’economia del territorio. Per questa ragione quest’anno, grazie a NaturaSì, quasi tutte le ville ospiteranno dei momenti di degustazione. Si approfondiranno così  temi ambientali e di sana alimentazione. Non c’è luogo migliore di una villa come centro di produzione agricola, per parlare di cibo e di tutto quello che sta intorno».

L’impegno per Monte Fontana Secca rientra in un nuovo progetto del FAI che partirà nel 2020, “Progetto Alpe. L’Italia sopra i 1000 metri”. Uno degli obiettivi dell’iniziativa è contribuire alla tutela e valorizzazione delle terre alte nelle aree interne dell’Italia. Si tratta di zone spesso spopolate e trascurate, che custodiscono un capitale eccezionale di natura e cultura e un grande potenziale per il futuro.

Fontana Secca e Col de Spadarot sono un perfetto esempio di come il FAI voglia restituire questi luoghi alla loro vocazione naturalistica e agro-pastorale. Si riattiverà l’alpeggio e la produzione casearia, riportando la mucca Burlina, esemplare autoctono quasi in via di estinzione, a pascolare tra questi prati; si riavvierà la produzione dei formaggi tipici come il Morlacco e il Bastardo; saranno ristrutturate la malga e altri edifici, con particolare attenzione alla sostenibilità e all’autosufficienza idrica ed energetica. Se ne ricostruirà la storia, raccontandola attraverso documenti, fotografie e reperti che introdurranno i visitatori alla comprensione delle tante valenze ambientali e paesaggistiche dell’area. Un luogo che nel 1917 fu campo di battaglia della Grande Guerra.

La partecipazione all’iniziativa “FAI un giro in villa” è possibile a fronte di un contributo a partire da 5 euro (3 euro per gli iscritti FAI). Sarà possibile, inoltre, iscriversi al FAI versando una quota di benvenuto FAI Giovani di 15 euro dai 18 ai 35 anni.