I colori di Martino Zanetti in una mostra in Gran Guardia

Sarà ospitata a Verona fino al 1 settembre l’esposizione “Midsummer Night Colours” di Martino Zanetti. Al centro i colori che, attraverso la tela, si fanno sensazioni, giochi materici ed emozioni cromatiche.

Ha aperto al pubblico il 29 giugno la mostra di Martino Zanetti “Midsummer night colours“, con un titolo che elude alla nota commedia shakesperiana. Zanetti torna alla pittura, con il colore che si erige a principale soggetto dei suoi dipinti. Sarà possibile vederli  a Verona, in Gran Guardia, fino al 1 settembre.

«I colori sono per me – racconta Martino Zanetti – il regno di sogni e della memoria. La bellezza di Verona, città tra le più affascinanti, mi evoca tonalità meravigliose soprattutto notturne, nelle infinite gradazioni di viola e degli ori delle stelle. Pur nella mia assoluta certezza dell’identità degli autori delle commedie shakespeariane, ho voluto essere evocativo di un sentimento. La bellezza non necessita ed è anzi nemica dell’accademismo e della pedanteria».

Il filo conduttore è, dunque, il colore e la possibilità dialettica che instaura con il fruitore finale. Nel suo lavoro iniziato negli Anni Settanta, il linguaggio espressivo fondato sulla ricerca cromatica diventa un vero e proprio tema assiale. Nel lavoro artistico presto si traduce in una materia solida, estremamente viva e vitale che percorre elettricamente tutta la sua opera. Il risultato sono grandi teleri dal forte impatto emotivo che ripercorrono i vasti repertori del linguaggio della pittura e dell’astrattismo contemporaneo.

Il lavoro di Martino Zanetti, inoltre, si svolge sotto la vasta ala protettrice della pittura veneta, terra nella quale è nato e dalla quale ha ricavato tutti gli stilemi del suo linguaggio. Come l’artista stesso dichiara, si sente in una qualche misura il continuatore di questa visione della natura e della pittura, dove la luce della città d’acqua per eccellenza, Venezia, passando attraverso il filtro prismatico dell’aria, sfuma e si ricompone con eccezionale forza e delicatezza insieme.

Oltre che nella grande tradizione dei maestri antichi, Martino Zanetti affonda le proprie radici creative in una storia personale molto forte, nella quale la sua formazione di imprenditore di successo si è tradotta in vitalità, creatività, inventiva e forte realismo. Una componente basilare del suo operare quotidiano, che transita fisicamente, quasi per osmosi anche nel fare arte, e le dà probabilmente quella forma solida e compiuta con la quale la percepiamo. Colori che diventano sensazioni, giochi materici di intrusioni sulla tela, emozioni cromatiche sgargianti che sprigionano forza, felicità del colore. La pittura di Martino Zanetti porta a viaggiare con leggerezza e, al tempo stesso, riempie di colore e definisce un’arte gioiosa.

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