“Cavalcaselle 200”, la nuova mostra filatelica

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Si intitola “Cavalcaselle 200” la nuova mostra filatelica aperta dal 19 al 27 gennaio nella sede di Fondazione Fioroni, che sabato ha aperto le porte. Di taglio artistico,  la rassegna propone una coloratissima rassegna di opere d’arte in formato dentellato e relativo ingrandimento. Francobolli, quindi, con immagini pittoriche, applicati su cartoline che mostrano, più grande, la medesima opera. Si tratta di una selezione della monumentale collezione realizzata dallo studioso bresciano Italo Greppi.

È dedicata a Giovanni Battista Cavalcaselle, scrittore  e storico dell’arte legnaghese, la nuova mostra filatelica in corso in questi giorni nella sede di F0ndazione Fioroni.

Nato nel 1819 in una famiglia borghese, Cavalcaselle seguì i suoi “studi artistici all’Accademia di Venezia. In realtà – ricorda la storica dell’arte Paola Marini – egli sviluppò la sua capacità di ‘conoscitore’ soprattutto da autodidatta, nel confronto diretto con i capolavori del passato e mettendo a punto, con l’esercizio del disegno, un sensibilissimo strumento di indagine critica che caratterizzò l’intero suo lavoro. Sin dal primo viaggio di studio fuori dal Lombardo-Veneto (1846), muovendosi lentamente e con pochi mezzi, compiendo lunghi tratti a piedi, rivolse interesse non solo a grandi centri d’arte, quali Firenze ed Assisi, ma anche a territori considerati marginali, come il Friuli”.

Cavalcaselle annotò tutto sui suoi taccuini, gli stessi che ora conservati alla Biblioteca Marciana di Venezia e dai quali nel 1997  il ministero delle Poste ne prese tre: “San Nicola e storie della sua vita”, il dipinto di Antonello da Messina, andato distrutto che nel 1908 rase al suolo la città; “Studi di Madonna con Bambino” di Raffaello e “Venere allo specchio” di Tiziano, affidando al bulino di Antonello Ciaburro il compito di trasferirli sulla piastrina d’acciaio che servì alla produzione del francobollo da 800 lire che in primo piano propone il pensoso ritratto di Giovanni Battista Cavalcaselle. Analoga impostazione grafica, ma con fogli dei taccuini diversi, presenta la medaglia che la Zecca dello Stato coniò utilizzando l’argento.

A farsi promotore dell’emissione del francobollo e della coniazione della medaglia fu il Circolo filatelico e numismatico legnaghese “Sergio Rettondini” che tra le sue missioni ha anche quella di ricordare ed onorare i grandi legnaghesi. Non a caso la prima celebrazione filatelica, quando Cavalcaselle era certamente meno conosciuto ed apprezzato di oggi, risale al 18 e 19 ottobre 1969, centocinquentesimo della nascita. Per l’occasione venne allestita una mostra dedicata al grande storico dell’arte e curata la stampa di una cartolina, firmata da Giorgio Scarato, sulla quale venne apposto l’annullo ricordo delle Poste. Anche l’arrivo, nel 1997, del francobollo italiano fu saltata con una mostra e un fiorire di cartoline, buste e annulli. Quello del Giorno di emissione, a seguire quello della mostra, la targhetta che bollò la corrispondenza in quei giorni imbucata a Legnago e quello della Repubblica di San Marino che in tal modo si unì ai festeggiamenti cavalcaselliani.

In occasione della mostra corrente Marco Ventura, che ha all’attivo un rispettabile numero di francobolli realizzati per Gran Bretagna, San Marino e Vaticano, ha scelto di presentare per la prima volta in Italia la documentazione figurativa, composta da schizzi, prove e bozzetti, che ha portato alla realizzazione di francobolli per la Città del Vaticano. Tra questi anche quello che lo scorso anno onorò la memoria di don Pino Puglisi, assassinato dalla mafia.

Ai festeggiamenti partecipano anche le Poste della Slovenia che, su richiesta del Circolo filatelico e numismatico “Sergio Rettondini”, hanno stampato un limitato numero di speciali francobolli. Due sono le tipologie prodotte che si differenziano per il valore facciale:  la A (servizio interno) e D (corrispondenza internazionale) mentre resta unica l’immagine: il ritratto-logo del commemorato adottato dal Comitato festeggiamenti.