Alessio Boni porta in scena i “suoi”personaggi letterari

Venerdì 31 maggio “Letteratura in palcoscenico”, terzo appuntamento del Festival della Bellezza. Sul palco i personaggi archetipici di Cervantes, Conrad, Tolsoj, Brontë e Omero.

Dopo il successo di pubblico delle prime serate, venerdì 31 maggio alle 21.30 il Teatro Romano di Verona ospita l’attore e regista Alessio Boni con “Letteratura in palcoscenico”. Per il terzo appuntamento della VI edizione del Festival, in scena un incontro con personaggi archetipici, nel confronto-scontro con le molteplici fantasie. L’epica ironica di Cervantes, l’epica ossessiva di Conrad, l’epica etica di Tolstoj, l’epica familiare di Brontè e l’epica epica di Omero.

Boni racconta l’interpretazione di grandi personaggi letterari da lui portati in scena tra cinema, teatro e televisione. Con l’intensità e la maestria d’interprete, l’indole innata d’attore e l’innegabile fascino, ci trascina nelle sequenze dei suoi film. Un viaggio tra i meandri della Bellezza e la passione romanzesca de “La meglio gioventù”.

Il Festival della Bellezza è oggi un unicum nel panorama culturale italiano, punto di riferimento per riflessioni sulla bellezza espressa nell’opera di straordinari artisti in scenari storici di grande suggestione architettonica e artistica. La VI edizione, dedicata al tema “L’Anima e le Forme”, indaga l’espressione artistica dello spirito nelle sue varie espressioni, la musica, la letteratura, la filosofia, la pittura, il teatro, il cinema. Il titolo fa riferimento all’omonimo testo di György Lukács sulle forme del rapporto tra uomo e assoluto.

Alessio Boni

Stella della sua generazione nel panorama teatrale e cinematografico italiano, dopo la vita bohémienne negli States, la vocazione al teatro lo porta a studiare e diplomarsi all’Accademia nazionale d’arte drammatica. Si perfeziona con Luca Ronconi, lavora con Giorgio Strehler e nel ’92 debutta al cinema con Liliana Cavani in “Dove siete? Io sono qui”.

Raggiunge vasta notorietà come protagonista della serie “Incantesimo”. Nel 2003 arriva la svolta artistica con il grande successo dell’opera corale “La meglio gioventù” di Marco Tullio Giordana che gli vale il Nastro d’argento come migliore attore, ex-equo con gli amici Luigi Lo Cascio e Fabrizio Gifuni. Lavora di nuovo con Giordana in due film, “Quando sei nato non puoi più nasconderti” e “Sanguepazzo”. È poi con Cristina Comencini in “La bestia nel cuore”, candidato all’Oscar come miglior film straniero nel 2005. Nel 2006 è diretto da Michele Soavi in “Arrivederci amore, ciao”, che gli vale il Globo d’oro, e da Roberto Andò in “Viaggio segreto” accanto a Emir Kusturica. Negli anni successivi è protagonista di numerose pellicole tra cui “Maldamore” di Angelo Longoni, “La ragazza nella nebbia” insieme a Toni Servillo  e partecipa alla produzione internazionale di “The Tourist” con Johnny Depp e Angelina Jolie.

È attore di successo anche in produzioni televisive interpretando Heathcliff in “Cime tempestose”, Andrej Bolkonskij in “Guerra e pace”, Caravaggio, Puccini, Walter Chiari, Ulisse. Nel 2019 è protagonista della serie “La Compagnia del Cigno” e interpreta Fra Dolcino ne “Il nome della rosa”, entrambe su Rai 1. Nel 2015 esordisce alla regia teatrale con la trasposizione de “I duellanti” di Joseph Conrad; in questa stagione porta in scena “Don Chisciotte”.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.