Violenta rapina in strada a un rider a Verona: presi due minori e un 20enne
Redazione
Secondo le indagini della Polizia di Stato, lo scorso gennaio aggredirono e rapinarono un rider seduto su una panchina in attesa della chiamata per una consegna. È successo a Verona, nei pressi di un centro commerciale.
Si tratta di un 20enne, finito ora in carcere a Montorio, e di due minorenni, uno collocato in comunità e uno denunciato a piede libero.
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Le misure cautelari
La Squadra mobile della Questura di Verona, coordinata per quanto di rispettiva competenza dalla Procura della Repubblica di Verona e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Venezia, ha eseguito due misure cautelari, emesse dai G.I.P. dei Tribunale di Verona e dei Minori Venezia, nei confronti di un 20enne tunisino e di un minorenne italiano di seconda generazione, rispettivamente destinatari della custodia cautelare in carcere e del collocamento in comunità. Per i medesimi fatti, inoltre, è stato denunciato a piede libero un terzo minorenne italiano, anch’egli di seconda generazione.
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L’aggressione e le indagini
In particolare, i tre soggetti sono ritenuti responsabili dei reati di lesioni e rapina nei confronti di un cittadino pakistano, rider di una piattaforma di consegna a domicilio che, lo scorso gennaio si trovava su una panchina nei pressi di un centro commerciale, in attesa di una chiamata per le consegne di lavoro.
Le indagini, supportate da attività tecniche, hanno consentito di documentare una violenta aggressione da parte un gruppo di ragazzi che, in un piazzale, sfruttando l’orario serale e l’isolamento della vittima, lo ha accerchiato, aggredito con calci e pugni, per poi gettarlo a terra e sottrarre i suoi effetti personali.
All’uomo è stato sottratto denaro contante e alcuni effetti personali. La vittima ha riportato una ferita lacero-contusa al volto.
Al termine degli atti di rito, l’indagato maggiorenne è stato trasferito nella casa circondariale di Verona Montorio, mentre il minore destinatario di misura cautelare è stato affidato ad una apposita comunità.
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La responsabilità penale degli indagati verrà accertata solo al termine del procedimento penale instaurato a loro carico.
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