Stalking, minacce di morte e violenze all’ex fidanzata: arrestato un 23enne a Verona

Redazione

| 30/06/2025
Un 23enne già noto alle Forze dell'Ordine è stato arrestato per atti persecutori nei confronti dell'ex fidanzata, dopo una serie di insulti, minacce e pedinamenti.

Un 23enne è stato arrestato dalla Polizia di Stato di Verona con l’accusa del reato di atti persecutori nei confronti della ex fidanzata. L’uomo, già noto alle Forze dell’Ordine per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti, da tempo teneva comportamenti molesti e aggressivi – verbali e fisici – nei confronti della donna, che ha poi denunciato, portando all’arresto.

È accaduto nel tardo pomeriggio di qualche giorno fa. Gli agenti delle Volanti sono intervenuti a seguito della segnalazione, giunta alla Sala Operativa, di una violenta lite in corso tra un ragazzo e una ragazza in un’area nel centro storico della città scaligera. Giunti sul posto, gli operatori di polizia hanno immediatamente constatato la presenza dei due soggetti ancora coinvolti nella lite, al punto da essere costretti a intervenire per separarli.

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Dai primi riscontri, è emerso che i due avevano iniziato una relazione ben presto diventata morbosa da parte del ragazzo, il quale più volte aveva picchiato la fidanzata, probabilmente per ragioni di gelosia. Da qui, la decisione della donna di interrompere la relazione. L’uomo ha successivamente iniziato a pedinarla e, in numerosi episodi, a usare violenza fisica e a insultarla e minacciarla, oltre a tempestarla di telefonate e messaggi minatori, anche di morte. Da qui la decisione della donna di denunciarlo.

L’epilogo quando gli agenti delle volanti sono intervenuti e hanno condotto in sede il 23enne, che non è stato in grado di esibire documenti idonei alla sua identificazione.

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Alla luce degli elementi raccolti, e informato prontamente il Pubblico Ministero di turno, l’uomo è stato arrestato per atti persecutori e accompagnato presso la casa circondariale di Montorio in attesa dell’udienza di convalida. Questa mattina, il giudice ha convalidato l’arresto e ha disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere.

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Si precisa che la responsabilità penale di ciascuno si considera accertata solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile.

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