Spacciava droga sul confine padovano: arrestato 25enne
Redazione
Nel corso del pomeriggio del 5 febbraio 2026, a Minerbe, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Este (PD) in collaborazione con i colleghi del N.O.R.M. di Legnago e con il supporto dell’unità Cinofila antidroga di Torreglia “Zico”, hanno tratto in arresto un cittadino marocchino 25enne, gravato da precedenti specifici, poiché ritenuto responsabile del reato di spaccio continuato di sostanze stupefacenti.
L’operazione si inserisce nell’ambito di una costante attività di prevenzione e repressione del traffico di droga, intensificata in particolare nell’area del Montagnanese, che confina con la provincia di Verona. Le indagini hanno consentito di accertare come numerosi consumatori si rifornissero nel centro abitato di Minerbe, comune situato nel sud-ovest della provincia di Verona, al confine con quella di Padova.
Sulla base delle informazioni raccolte, i Carabinieri del Nucleo Operativo hanno predisposto un servizio di osservazione in abiti civili nelle ore pomeridiane, confondendosi tra i numerosi pendolari che quotidianamente percorrono la trafficata Strada Provinciale 500, in attesa dell’arrivo di potenziali acquirenti provenienti dal territorio padovano. Nel corso del primo pomeriggio, i militari hanno assistito direttamente a un episodio di spaccio: il giovane è stato infatti sorpreso mentre cedeva una dose di cocaina, del peso di poco inferiore a un grammo, a una donna residente nella bassa Padovana. L’immediata perquisizione personale dello spacciatore ha permesso di rinvenire in suo possesso un panetto di hashish del peso di quasi 100 grammi, un pezzo di cocaina in “sasso” del peso di circa 20 grammi, nonché la somma di 362 euro in contanti, ritenuta provento dell’attività illecita.
All’acquirente è stata contestata la violazione amministrativa specifica per detenzione di stupefacenti per uso personale, con immediato ritiro della patente di guida.
L’arrestato, su disposizione della Procura della Repubblica di Verona, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Este in attesa dell’udienza di convalida, celebrata nel corso di ieri mattina.
Il Giudice ha convalidato l’arresto, disponendo la misura cautelare del “divieto di dimora” nella provincia di Verona. Il procedimento è in fase di indagini preliminari e la colpevolezza dell’indagato potrà essere provata solo all’esito del giudizio.
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