Furti e spaccio in centro a Verona: tre arresti e sequestrati farmaci

Redazione

| 02/05/2025
Dal recupero di un telefono rubato al sequestro di hashish e più di 450 pastiglie di Rivotril e Lyrica. La Polizia di Stato arresta tre uomini con precedenti.

Detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, furto aggravato e ricettazione: sono questi i reati contestati, a vario titolo, a tre giovani bloccati dalla Polizia di Stato ieri sera, 1 maggio, in piazza Bra e trovati in possesso di centinaia di pastiglie dei farmaci Rivotril e Lyrica e di tre cellulari rubati.

A finire in manette sono stati un 22enne, un 24enne e un 33enne, tutti cittadini marocchini irregolari sul territorio nazionale e già gravati da diversi precedenti per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti.

I farmaci in questione, con effetti ansiolitici e da prendere solo con la prescrizione di un medico, sono sempre più diffusi come “droga da strada”, spesso in fasce della popolazione in situazione di disagio.

LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra

L’attività degli agenti delle Volanti è scattata intorno alle 19.40, quando gli operatori sono interventi in piazza Vittorio Veneto a seguito della segnalazione del furto di uno smartphone commesso da tre giovani ai danni di un signore anziano.

Secondo quanto accertato dai poliziotti, mentre l’uomo si trovava in compagnia della moglie seduto su una panchina, era stato raggiunto alle spalle da un ragazzo che, approfittando di un momento di distrazione della coppia, aveva rubato il telefono della vittima appoggiato sulla panchina, per poi allontanarsi insieme ai complici in direzione del centro cittadino.

Grazie alla descrizione dei malviventi fornita da un passante che aveva assistito alla scena e alla geolocalizzazione del telefono appena rubato, gli agenti hanno rintracciato poco dopo nei giardini di piazza Bra tre giovani, corrispondenti alla descrizione dei responsabili.

LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri

Sottoposti a controllo, il più giovane dei tre, indicato come l’autore materiale del furto, è stato trovato in possesso dello smartphone appena rubato, nonché di altri due telefoni risultati rubati, di una dose di hashish, di denaro e di più di cento pastiglie di Rivotril.

All’interno dello zaino del ventiquattrenne, invece, sono stati rinvenute più di trecento compresse di Rivotril e numerose pastiglie di Lyrica, oltre ad una modica quantità di hashish e denaro contante.

Infine, occultati all’interno di un calzino del 33enne, gli agenti hanno rinvenuto diversi involucri di hashish.

Al termine degli accertamenti, i tre giovani sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il ventiduenne e il trentatreenne sono stati, inoltre, denunciati per il furto dello smartphone e il più giovane dei due è stato denunciato anche per ricettazione, per il possesso degli altri due cellulari risultati rubati.

LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni

Si precisa che la responsabilità penale di ciascuno si considera accertata solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile.

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇

Condividi ora!