Evade dai domiciliari, ruba una bici e la rivende subito dopo: arrestato 36enne a Verona
Redazione
Nella serata di ieri, la Polizia di Stato di Verona ha arrestato un cittadino di 36 anni evaso dai domiciliari. L’uomo è stato intercettato dagli agenti delle Volanti in stradone Santa Lucia, nel corso di un’attività d’indagine connessa al furto di una bicicletta.
Nello specifico, verso le ore 19, una Volante è stata inviata in via Roveggia dalla Centrale Operativa della Questura, a seguito della segnalazione da parte di un residente che dichiarava di aver fermato un estraneo, spacciatosi per tecnico di Acque Veronesi, nella propria cantina. L’uomo, accortosi del danno alla porta d’ingresso del seminterrato e, soprattutto, dell’ammanco di una delle sue bici da corsa di ingente valore, aveva intimato allo sconosciuto di aspettare l’arrivo della Polizia, senza, però, riuscire a trattenerlo. Quest’ultimo, infatti, approfittando di un momento di distrazione dell’uomo, era riuscito a darsi alla fuga a bordo della bici della vittima.
Poco dopo l’intervento degli agenti delle Volanti che hanno rilevato il furto e fornito alla parte lesa tutte le indicazioni necessarie per formalizzare la denuncia, quest’ultima ha ricontattato i poliziotti asserendo di aver visto un uomo in sella alla propria bicicletta, di averlo inseguito e di aver avuto con lui una colluttazione.
Quando gli agenti hanno raggiunto il luogo indicato hanno accertato, grazie alle dichiarazioni della vittima del furto, che l’uomo appena intercettato non era quello precedentemente segnalato nella cantina del derubato. Le testimonianze raccolte hanno consentito, infatti, di appurare che l’identificato – un 28enne – aveva acquistato la bici da un connazionale, suo conoscente, alla modica cifra di venti euro. Dopo aver dichiarato lui stesso di non averla rubata in prima persona, l’uomo – in seguito denunciato per ricettazione – ha indicato il bar generalmente frequentato da chi la bici gliel’aveva venduta.
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Raggiunto il locale indicato, sito in stradone Santa Lucia, i poliziotti hanno immediatamente riconosciuto il soggetto descritto dalla vittima del furto, lo hanno identificato e lo hanno trovato in possesso della banconota da venti euro, probabile provento della vendita della bicicletta, da poco effettuata. Le verifiche condotte sul suo conto hanno, inoltre, consentito di far emergere che il trentaseienne stava violando la misura della detenzione domiciliare disposta a suo carico, motivo per il quale è stato arrestato per il reato di evasione.
Questa mattina l’uomo, già gravato da precedenti per reati contro il patrimonio, è comparso davanti al giudice che ha convalidato l’arresto.
Si precisa che la responsabilità penale di ciascuno si considera accertata solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile.
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