Criminalità in stazione a Verona: 57 anni di carcere a 14 imputati, altri giudizi in arrivo
di Alessandro Bonfante
Un’operazione di ampia portata, mirata a colpire in modo diretto e deciso i fenomeni criminali nella zona della stazione ferroviaria di Verona, ha prodotto i primi risultati concreti: 57 anni di carcere sono stati inflitti a 14 dei 20 imputati accusati di una lunga serie di reati violenti e predatori. Altri 6 sono rinviati a giudizio, non avendo scelto il patteggiamento o il rito abbreviato.
L’indagine, avviata nell’estate del 2024 e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona, ha coinvolto la Polizia di Stato in un’intensa attività investigativa finalizzata al contrasto dei reati contro il patrimonio e contro l’incolumità personale, sempre più frequenti e violenti nell’area antistante la stazione.
LEGGI ANCHE: Addio a Davide Tamellini, una vita dedicata agli altri
Nel procedimento risultano indagate 38 persone, 32 delle quali di origine marocchina, per un totale di 96 capi di imputazione, tra cui rapine, furti, spaccio di stupefacenti, lesioni volontarie e resistenza a pubblico ufficiale.
Il 12 luglio 2024 era stata emessa un’ordinanza cautelare che disponeva la custodia in carcere per 26 soggetti e il divieto di dimora per altri 7.
Successivamente, il 25 ottobre 2024, la Procura di Verona aveva avanzato richiesta di giudizio immediato per 20 imputati. Alla data odierna, si è conclusa l’udienza davanti al GUP.
LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri
Questi sono gli esiti:
- 6 imputati, tutti detenuti, hanno optato per il patteggiamento, ricevendo pene comprese tra 2 anni e 4 anni e 6 mesi di reclusione;
- 6 imputati sono stati rinviati a giudizio;
- 8 imputati hanno scelto il giudizio abbreviato e sono stati condannati a pene comprese tra 4 anni e 2 mesi e 7 anni e 6 mesi.
Per 7 di questi 8 condannati, il GUP ha applicato anche la misura di sicurezza dell’espulsione dallo Stato al termine della pena detentiva. Il totale delle pene inflitte ammonta a 57 anni di reclusione.
Per quanto riguarda le altre posizioni, per cui era stato richiesto il rinvio a giudizio in data 14 febbraio 2025, la decisione del GUP è attesa nella prossima udienza già calendarizzata per il 29 settembre 2025.
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
La Procura della Repubblica di Verona evidenzia che, sebbene i fenomeni delittuosi si siano ridotti, la zona della stazione registra ancora episodi gravi e intollerabili di violenza. Il Procuratore della Repubblica, Raffaele Tito, ha dichiarato: «La Procura della Repubblica di Verona, unitamente a tutte le forze di polizia, continua anche in questi mesi a tenere sempre acceso un faro su quella zona della città con la ferma determinazione di volerla definitivamente restituire alla legalità».
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






