Anche Verona in piazza per la Palestina e contro l’attacco alla Flotilla
Redazione
Domani, venerdì 3 ottobre, la Cgil ha proclamato uno sciopero generale nazionale in difesa della Global Sumud Flotilla e della popolazione palestinese. Il sindacato ha infatti dichiarato in una nota: «L’aggressione del governo israeliano ai danni di volontari e volontarie, lavoratori e lavoratrici impegnati nella missione umanitaria Global Sumud Flotilla rappresenta un attacco ai valori e ai principi della nostra Costituzione, che sancisce il dovere alla solidarietà, e delle convenzioni internazionali, che tutelano la libertà di espressione, il diritto alla vita delle persone, il diritto alla Pace e all’autodeterminazione dei popoli».
«Come Confederazione generale Italiana del lavoro Cgil chiamiamo alla mobilitazione il 3 ottobre tutti i lavoratori e le lavoratrici di tutti i settori, pubblici e privati, a difesa di questi principi conquistati con le lotte e il sangue delle generazioni che ci hanno preceduto. A Verona il concentramento avverrà in stazione ferroviaria di Porta Nuova alle ore 8:30. Da piazza XXV Aprile il corteo si muoverà lungo corso Porta Nuova e corso San Fermo fino ad arrivare in piazza dei Signori. Lo sciopero è indetto ai sensi dell’art. 2, comma 7, della legge n.146/90. Nella sua durata saranno garantite le prestazioni indispensabili, come stabilito dalle regolamentazioni di settore».

Le iniziative a Verona
Anche a Verona, l’onda di solidarietà ha portato a una serie di manifestazioni e mobilitazioni:
- Assemblea per la Palestina – 2 ottobre, ore 18
L’assemblea si terrà in Aula Megalizzi dell’Università, dove la comunità studentesca e accademica si incontrerà per discutere la situazione. La Global Sumud Flotilla è stata abbordata dalle forze israeliane, con gli attivisti arrestati e le imbarcazioni fermate. L’obiettivo della missione era portare aiuti umanitari a Gaza, e ora è fondamentale per tutti prendere posizione. - Flash mob sanitari per Gaza – 2 ottobre, ore 21
A Verona, i professionisti sanitari si uniranno a un flash mob presso l’ospedale Borgo Trento, portando l’attenzione sul dramma che sta colpendo Gaza e sulla necessità di un’azione internazionale. - Concentramento Cgil alla Stazione Porta Nuova – 3 ottobre, ore 8.30
Da piazza XXV Aprile il corteo si muoverà lungo corso Porta Nuova e corso San Fermo fino ad arrivare in piazza dei Signori. Lo sciopero è indetto ai sensi dell’art. 2, comma 7, della legge n.146/90. Nella sua durata saranno garantite le prestazioni indispensabili, come stabilito dalle regolamentazioni di settore. - Rete Studenti Medi – 3 ottobre
La Rete degli Studenti Medi del Veneto ha annunciato la partecipazione allo sciopero generale, con uno slogan forte: “Hanno bloccato la Flotilla, ora noi blocchiamo tutto”. Gli studenti hanno invitato tutte le scuole a fermarsi per manifestare contro la violazione dei diritti umani e l’occupazione israeliana. - Manifestazione contro il genocidio – 5 ottobre, ore 10
A Porto San Pancrazio, in Giardino F.lli Tramante, si terrà una manifestazione contro il genocidio palestinese, organizzata in risposta alla violenza in corso.
CGIL: «Un colpo inferto all’ordine costituzionale»
«L’aggressione contro navi civili che trasportavano cittadine e cittadini italiani, rappresenta un fatto di gravità estrema. Un colpo inferto all’ordine costituzionale stesso che impedisce un’azione umanitaria e di solidarietà verso la popolazione palestinese sottoposta dal governo israeliano ad una vera e propria operazione di genocidio. Un attentato diretto all’incolumità e alla sicurezza di lavoratrici e lavoratori, volontarie e volontari imbarcati. Non è soltanto un crimine contro persone inermi, ma è grave che il governo italiano abbia abbandonato lavoratrici e lavoratori italiani in acque libere internazionali, violando i nostri principi costituzionali».

Con queste parole la Cgil annuncia, in difesa di Flotilla, dei valori costituzionali e per Gaza, lo sciopero generale nazionale di tutti i settori pubblici e privati per l’intera giornata di venerdì, 3 ottobre, ai sensi dell’art.2, comma 7, della legge n.146/90. Durante lo sciopero generale, fa sapere la Cgil «saranno garantite le prestazioni indispensabili, come stabilito dalle regolamentazioni di settore».
Sinistra Italiana Verona: «I diritti costituzionali e internazionali non sono mai piaciuti alla destra»
«Mentre la Sumud Flotilla con i suoi 500 partecipanti da 46 paesi è stata illegalmente attaccata dall’esercito israeliano, la Presidente del Consiglio e il suo Governo continuano a esprimere parole ingiuriose e diffamanti contro le navi umanitarie, chi manifesta e chi sciopera. I diritti costituzionali e internazionali non sono mai piaciuti alla destra. In questi giorni da parte del Governo abbiamo sentito esclusivamente espressioni vergognose e nemmeno una parola è rivolta a condannare il blocco illegale di Israele.. La storia si sta ripetendo: dalla destra solo appelli alla resa, in nome del diritto del più forte, anche quando il più forte è un criminale di guerra. Un governo, quello italiano, che neanche in acque, e ambiti internazionali è capace di svolgere il suo compito a difesa dei diritti umani e del diritto internazionale. Una vergogna umana. Come Sinistra Italiana chiediamo ancora una volta che l’Italia condanni l’abbordaggio subito, difenda la sicurezza degli attivisti e sospenda immediatamente la cooperazione militare con Israele fino al rispetto del diritto internazionale. Invitiamo tutti/e a scioperare e scendere in piazza».
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Rete Studenti Medi Veneto: «Hanno bloccato la Flotilla. Ora noi blocchiamo tutto»
«Hanno bloccato la Flotilla. Ora noi blocchiamo tutto». Con queste parole la Rete degli Studenti Medi del Veneto annuncia la propria adesione e partecipazione allo sciopero generale di domani, 3 ottobre, indetto a livello nazionale dai sindacati dopo il blocco della Global Sumud Flotilla da parte delle forze israeliane.
«Quanto accaduto nelle scorse ore è di una gravità inaudita – dichiara Viola Carollo, coordinatrice della Rete degli Studenti Medi del Veneto –. Attivisti per i diritti umani, partiti in una missione di pace per portare aiuti umanitari ad una popolazione stremata, sono stati arrestati in acque internazionali. Non possiamo rimanere in silenzio di fronte a questa ennesima violazione del diritto internazionale da parte di uno stato che prosegue da mesi in un’azione genocida».
«Come studenti e studentesse – prosegue la nota – sentiamo il dovere di far sentire la nostra voce e di schierarci dalla parte della giustizia e dell’umanità. Per questo invitiamo tutti gli studenti e le studentesse del Veneto a mobilitarsi. Non possiamo accettare che le nostre scuole rimangano indifferenti di fronte a ciò che sta accadendo. Venerdì le scuole del Veneto si devono fermare, non possiamo tollerare quello che sta succedendo o il silenzio del nostro governo a riguardo».
«Saremo nelle piazze, al fianco dei lavoratori, delle associazioni e di tutti i cittadini che chiedono a gran voce il cessate il fuoco e la fine dell’occupazione. Chiediamo che il nostro governo e le istituzioni europee prendano una posizione netta di condanna nei confronti di Israele e agiscano concretamente per garantire il rispetto dei diritti umani in Palestina».
«Il blocco della Flotilla non fermerà la nostra determinazione – conclude Carollo –. Anzi, la rafforza. Continueremo a mobilitarci finché la Palestina non sarà libera. Ci vediamo in piazza. Blocchiamo tutto».
Padovani (FdI) critica lo sciopero
Marco Padovani, deputato di Fratelli d’Italia, accusa: «Lo sciopero generale proclamato per venerdì 3 ottobre rischia di creare disagi importanti anche a Verona, in particolare nei servizi essenziali come la raccolta dei rifiuti e la pulizia urbana gestiti da AMIA, oltre che nei trasporti e in altri settori pubblici e privati. Il diritto di sciopero è garantito dalla Costituzione, ma va esercitato con senso di responsabilità, evitando di colpire direttamente i cittadini e di bloccare servizi fondamentali per la vita quotidiana. La scelta di indire uno sciopero generale in un giorno lavorativo come il venerdì rischia di avere ricadute pesanti su famiglie e imprese, già alle prese con altre difficoltà. Mi unisco all’appello del governo a privilegiare il dialogo e il confronto costruttivo: le vertenze e i temi internazionali non possono trasformarsi in un danno per le comunità locali. Verona ha bisogno di servizi efficienti e continui, non di nuove incertezze».
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