Senato, la “macchina di Majorana” divide: Centinaio si difende dalle polemiche e il Cicap attacca
di Redazione
Sbarca in Senato la discussa vicenda della cosiddetta macchina di Majorana, l’invenzione che l’imprenditore Rolando Pelizza avrebbe costruito seguendo le indicazioni del fisico Ettore Majorana, scomparso nel 1938. Una storia a metà tra scienza e leggenda, tornata d’attualità con la presentazione del libro “Majorana-Pelizza. Il segreto svelato” di Alfredo Ravelli, organizzata nella Sala Nassiriya su iniziativa del vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio.
Alla conferenza si sono alternati filosofi, teologi e ricercatori, raccontando di un Majorana rifugiato in un monastero del Sud Italia dopo una crisi mistica. Lì, secondo Pelizza, il geniale fisico gli avrebbe trasmesso i segreti di una macchina capace di annichilire la materia, produrre energia infinita e persino ringiovanire le persone. Ravelli ha mostrato anche presunti documenti e fotografie che proverebbero la sopravvivenza del fisico in età avanzata, ma senza riscontri verificabili.
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Centinaio si smarca dalle accuse e il Cicap replica
Le reazioni non si sono fatte attendere. Travolto dalle polemiche politiche e scientifiche, Centinaio ha chiarito in una nota: «Ho concesso l’utilizzo della Sala per la presentazione di un libro, ma questo non significa che ne condivida i contenuti o teorie prive di fondamento scientifico». Il senatore della Lega ha aggiunto di non voler sostenere «nessuna richiesta o ipotesi avanzata in conferenza stampa», ribadendo che l’intento era solo quello di offrire uno spazio di confronto.
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Tra i più critici c’è stato il Cicap, il Comitato per il controllo sulle pseudoscienze fondato da Piero Angela, che ha parlato di una «narrazione a senso unico» dove la voce della razionalità è rimasta esclusa. Il fisico Lorenzo Paletti e il biografo Erasmo Recami hanno ricordato che non esistono prove scientifiche sull’esistenza della macchina o sul presunto incontro tra Majorana e Pelizza.
Intanto le teorie sull’invenzione continuano a circolare online, alimentate da forum e gruppi social che rilanciano vecchie foto e leggende su una presunta “macchina capace di trasformare la gommapiuma in oro”. Per il presidente del Cicap Lorenzo Montali, «il Parlamento non è il luogo in cui si decide il valore delle prove scientifiche».
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