Tipi di connettori wiring
Date le molteplici esigenze legate al loro utilizzo in contesti differenti, si è resa necessaria l’ideazione e la produzione dei più svariati connettori (https://www.tme.eu/it/katalog/connettori_46/), non essendo stato possibile definire uno standard comune universale.
In ogni caso, avremo sempre due tipi di base principali, chiamati “connettore maschio” e “connettore femmina” (oppure “spina/presa”), l’uno speculare all’altro, tramite i quali si realizza il collegamento di due o più apparati elettrici/elettronici.
Dal punto di vista elettrico, il collegamento è ottimale allorché l’impedenza dei connettori tende a zero e il loro isolamento è praticamente assoluto.
I tipi di connettori più diffusi
Per comodità di esposizione possiamo distinguere tra:
1. connettori necessari per collegare circuiti o parti di circuiti elettrici;
- Faston: di varia misura e utilizzabili in varie conformazioni e numero all’interno di alloggiamenti plastici isolanti. Inseribili a pressione, affidabili e stabili, consentono l’utilizzo con carichi elettrici importanti. Il cablaggio del cavo avviene serrando l’apposito morsetto.
- Connettori a forcella/Connettori ad occhiello: meno prestazionali da un punto di vista elettrico, vengono collegati normalmente mediante il serraggio di un’apposita vite, mentre il cavo, di regola, viene saldato alla sommità.
- Connettori a puntale o a spina: indicati per segnali di bassa intensità sono anche essi alloggiati in contenitori plastici isolanti che consentono un sistema di blocco meccanico al circuito (esempio: i connettori a pettine/slot).
Questi tipi di connettori sono utilizzati universalmente nei circuiti elettrici di ogni tipo (sia di segnale che di potenza), negli elettrodomestici, nell’automotive.
2. connettori rapidi esterni, comunemente detti “spinotti”:
- Connettori jack/Connettori RCA/Connettori XLR: sono la scelta di elezione per tutto ciò che attiene al collegamento di apparati e periferiche relative all’audio e alle apparecchiature musicali, sia di livello professionale che amatoriale o domestico.
- Connettori BNC: altrimenti detti “a baionetta”, sono utilizzati con cavi coassiali a bassa impedenza nel cablaggio di reti, per collegare un apparecchio radio/televisivo alla relativa antenna, nei cablaggi di segnali video professionali, nonché negli strumenti di misura elettronici. Il collegamento si effettua rapidamente ad innesto e si blocca stabilmente ruotando di un quarto di giro la ghiera del connettore maschio sulla ghiera del connettore femmina. Più semplice e impreciso è il classico connettore di antenna RF.
- Connettori DIN/Mini-DIN: possono avere da due a otto e più poli. Per il loro basso costo, in passato hanno avuto una larga diffusione in campo audio/video e nei computer.
- D-subminiature: tipici dei computer (collegamento vecchie stampanti, monitor, porte giochi etc.), molto solidi e performanti, dotati di sistema di bloccaggio a vite. Attualmente in gran parte sostituiti dalle connessioni USB.
- Socket: fissati su un circuito stampato, permettono di installare e di rimuovere rapidamente, ad innesto, un circuito integrato e, in particolare nei computer, la CPU, cioé il processore.
- Connettori RJ: tra questi, il più diffuso e conosciuto è sicuramente il tipo RJ45, grazie al suo ampio utilizzo nei dispositivi di rete come switch, router o firewall.
- USB: acronimo di Universal Serial Bus, è uno standard di comunicazione seriale utilizzato per il trasferimento dati e/o l’alimentazione di periferiche per computer o di qualsiasi altro dispositivo previsto per tale scopo, come tablet, fotocamere, smartphone, etc.
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