Tipi di connettori wiring

Date le molteplici esigenze legate al loro utilizzo in contesti differenti, si è resa necessaria l'ideazione e la produzione dei più svariati connettori, non essendo stato possibile definire uno standard comune universale.

cavo ethernet rj

Date le molteplici esigenze legate al loro utilizzo in contesti differenti, si è resa necessaria l’ideazione e la produzione dei più svariati connettori, non essendo stato possibile definire uno standard comune universale.

In ogni caso, avremo sempre due tipi di base principali, chiamati “connettore maschio” e “connettore femmina” (oppure “spina/presa”), l’uno speculare all’altro, tramite i quali si realizza il collegamento di due o più apparati elettrici/elettronici.

Dal punto di vista elettrico, il collegamento è ottimale allorché l’impedenza dei connettori tende a zero e il loro isolamento è praticamente assoluto.

I tipi di connettori più diffusi

Per comodità di esposizione possiamo distinguere tra:

1. connettori necessari per collegare circuiti o parti di circuiti elettrici;

  • Faston: di varia misura e utilizzabili in varie conformazioni e numero all’interno di alloggiamenti plastici isolanti. Inseribili a pressione, affidabili e stabili, consentono l’utilizzo con carichi elettrici importanti. Il cablaggio del cavo avviene serrando l’apposito morsetto.
  • Connettori a forcella/Connettori ad occhiello: meno prestazionali da un punto di vista elettrico, vengono collegati normalmente mediante il serraggio di un’apposita vite, mentre il cavo, di regola, viene saldato alla sommità.
  • Connettori a puntale o a spina: indicati per segnali di bassa intensità sono anche essi alloggiati in contenitori plastici isolanti che consentono un sistema di blocco meccanico al circuito (esempio: i connettori a pettine/slot).

Questi tipi di connettori sono utilizzati universalmente nei circuiti elettrici di      ogni tipo (sia di segnale che di potenza), negli elettrodomestici, nell’automotive.

2. connettori rapidi esterni, comunemente detti “spinotti”:

  • Connettori jack/Connettori RCA/Connettori XLR: sono la scelta di elezione per tutto ciò che attiene al collegamento di apparati e periferiche relative all’audio e alle apparecchiature musicali, sia di livello professionale che amatoriale o domestico.
  • Connettori BNC: altrimenti detti “a baionetta”, sono utilizzati con cavi coassiali a bassa impedenza nel cablaggio di reti, per collegare un apparecchio radio/televisivo alla relativa antenna, nei cablaggi di segnali video professionali, nonché negli strumenti di misura elettronici. Il collegamento si effettua rapidamente ad innesto e si blocca stabilmente ruotando di un quarto di giro la ghiera del connettore maschio sulla ghiera del connettore femmina. Più semplice e impreciso è il classico connettore di antenna RF.
  • Connettori DIN/Mini-DIN: possono avere da due a otto e più poli. Per il loro basso costo, in passato hanno avuto una larga diffusione in campo audio/video e nei computer.
  • D-subminiature: tipici dei computer (collegamento vecchie stampanti, monitor, porte giochi etc.), molto solidi e performanti, dotati di sistema di bloccaggio a vite. Attualmente in gran parte sostituiti dalle connessioni  USB.
  • Socket: fissati su un circuito stampato, permettono di installare e di rimuovere rapidamente, ad innesto, un circuito integrato e, in particolare nei computer, la CPU, cioé il processore.
  • Connettori RJ: tra questi, il più diffuso e conosciuto è sicuramente il tipo RJ45, grazie al suo ampio utilizzo nei dispositivi di rete come switch, router o firewall.
  • USB: acronimo di Universal Serial Bus, è uno standard di comunicazione seriale utilizzato per il trasferimento dati e/o l’alimentazione di periferiche per computer o di qualsiasi altro dispositivo previsto per tale scopo, come tablet, fotocamere, smartphone, etc.