Piano antismog: da domani fermi anche i diesel Euro 3

Da domani, 1 ottobre, fino al 31 marzo 2019 anche nel Comune di Verona entrano in vigore i divieti contenuti nell’ordinanza n.55 del 26 settembre 2018 firmata dal sindaco Federico Sboarina. Dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, scatta il divieto di circolazione per i veicoli a benzina Euro 0 ed Euro 1 privati e commerciali; i veicoli diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2 ed Euro 3 e per i motoveicoli e ciclomotori Euro 0.

Potranno dunque circolare veicoli a benzina almeno euro 2, cioè i veicoli generalmente immatricolati dall’1/01/1997; veicoli diesel almeno euro 4, cioè i veicoli generalmente immatricolati dall’1/01/2006; veicoli diesel almeno euro 2 (se appartenenti alle categorie commerciali L2 – L5); motoveicoli e ciclomotori almeno euro 1.

La circolazione è vietata su tutto il territorio comunale ad eccezione della Tangenziale Est (da Via Valpantena all’altezza dello svincolo di Poiano fino al raccordo verso il casello autostradale di Verona Est e la vicina Tangenziale Sud); della Tangenziale Sud (dal raccordo del casello autostradale di Verona Est sino a quello del casello di Verona Nord); dei tratti autostradali ricadenti in territorio comunale; dell’ itinerario verso la Fiera di Verona, limitatamente al seguente percorso: uscita dalla tangenziale sud, casello Autostradale di Verona Sud, viale delle Nazioni, largo del Perlar, viale del Lavoro fino al piazzale della Fiera, per il percorso più breve (in andata e ritorno) compresa l’area di parcheggio di via Scopoli; dell’ itinerario verso i parcheggi dello Stadio comunale “Marcantonio Bentegodi” e del Palazzetto dello Sport “Città di Verona” limitatamente al seguente percorso: casello autostradale di Verona Nord lungo la Mediana di Verona con uscita obbligatoria allo svincolo che conduce ai parcheggi dello Stadio (in andata e ritorno).

Chiunque vìoli le disposizioni relative al divieto di circolazione di cui al presente provvedimento, è soggetto alla sanzione amministrativa di cui all’art. 7 comma 13-bis del decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285 “Nuovo Codice della Strada”, introdotto dall’art. 2 della Legge n. 120/2010 “Diposizioni in materia di sicurezza stradale – Modifiche al Codice della Strada”, che prevede il pagamento di una somma da 164 euro a 664 euro.

Nel caso di reiterazione della violazione nel biennio, la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da quindici a trenta giorni ai sensi delle norme di cui al Capo I, sezione II, del titolo IV dello stesso Codice della Strada.