Conte sul deficit 2019: «Sarà al 2,2%, non 2,5 come prevede l’Ue»
Il Premier Conte rivede in senso positivo le previsioni della Commissione Ue.
Un deficit a fine anno «al 2,2 per cento e non al 2,5 come prevede la Commissione Ue» è la previsione del premier Giuseppe Conte all’assemblea di Assonime. «Questo miglioramento è dovuto sia alle maggiori entrate tributarie e contributive per 0,17 punti percentuali di Pil sia alle maggiori entrate non tributarie (sotto forma di utili e dividendi) per ulteriori 0,13 punti».
«Tenendo conto delle previsioni economiche e delle stime del Pil potenziale della Commissione – ha proseguito il premier – un deficit del 2,2% del Pil produrrebbe un miglioramento di 0,1 punti del saldo strutturale nel 2019. Tale risultato configurerebbe un sostanziale rispetto del braccio preventivo del Patto di Stabilità e Crescita, nonché un risultato migliorativo rispetto allo stesso accordo raggiunto a dicembre con la Commissione europea». (Ansa)
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






