Ue: Coldiretti incontra Tajani, Daul e Weber
La Giunta nazionale della Coldiretti guidata dal Presidente Ettore Prandini, con il segretario generale Enzo Gesmundo, ha incontrato nella propria sede di palazzo Rospigliosi a Roma il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, il Presidente del Partito Popolare Europeo Joseph Alexander Daul e il capogruppo del Partito Popolare al Parlamento Europeo e candidato alla presidenza della Commissione Europea Manfred Weber.
Un incontro dedicato al futuro dell’Unione Europea alla luce della prossima scadenza elettorale del 26 maggio per il rinnovo del Parlamento UE. Riforma della Politica Agricola Comune con la difesa del budget ed una distribuzione delle risorse tra Paesi che tenga conto di criteri più oggettivi come il lavoro, i rischi della Brexit nel mercato agroalimentare e la necessità che nei prossimi negoziati per gli accordi di libero scambio ci sia il coinvolgimento diretto delle organizzazioni agricole più rappresentative sono stati al centro dell’incontro. È stata sottolineata l’importanza del commercio internazionale con la difesa delle produzioni europee dalla concorrenza sleale e dalle importazioni extracomunitarie che non rispettano gli stessi standard su ambiente, diritti dei lavoratori e sicurezza alimentare come evidenziato dalla Corte dei Conti Ue.
Focus anche sull’obbligo di indicare in etichetta l’origine dei prodotti agricoli impiegati che pone l’Italia all’avanguardia in Europa grazie alle norme contenute nella legge sulla semplificazione e sulla campagna della Coldiretti che in Europa ha promosso insieme ad altre nove organizzazioni di diversi Paesi l’Iniziativa Europea dei Cittadini “EatORIGINal – Unmask your food” per estendere l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti, autorizzata dalla stessa Commissione con la Decisione (UE) 2018/1304 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 244 del 28 settembre 2018. L’obiettivo è assicurare le stesse garanzie di trasparenza dell’informazione sui cibi in tutta l’Unione Europea dove rischiano di entrare in vigore nell’aprile 2020 norme fortemente ingannevoli per i consumatori.
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